Ayrton Senna Formula 1 Primo piano “In viaggio con Ayrton”: GP Monaco 1984, Senna “Re della pioggia” 3 Giugno 2026 Redazione GP Monaco 1984, Ayrton Senna sotto il diluvio del Principato, diventa il Re della Pioggia dimostrando tutto il suo valore © Bernard Bakalian Ayrton Senna mette la sua firma sul circuito del Principato Il 3 giugno 1984 si svolge il GP di Monaco e Senna, come sempre, è pronto a dare il meglio. L’appuntamento annuale è incastonato in una cornice di glamour ed eleganza. Il tempo che avvolge il Principato, però, non è dei migliori. Il cielo è carico di nubi, e forti temporali sono previsti per la domenica. Fortunatamente, le qualifiche del sabato si svolgono sull’asciutto ed Ayrton, con la sua Toleman Hart, conquista la 13ma posizione. In prima fila si piazzano Prost con la McLaren e Mansell con la Lotus. Scende la pioggia su Monaco Come da previsioni, la domenica inizia a piovere incessantemente e sul circuito si abbatte un forte temporale. Un qualcosa che costringe a posticipare la gara di 20 minuti. La pioggia non si placa, e i commissari di gara decidono di posticipare ancora una volta il Gran Premio, stavolta di 45 minuti. Tutto in attesa che il tempo migliori. Nel frattempo, per evitare eventuali problematiche di grip, su richiesta dei piloti, viene bagnato anche l’asfalto del tunnel rimasto asciutto. Si spengono i semafori La gara ha inizio nonostante le condizioni meteo avverse. Allo start, Prost mantiene la prima posizione e scatta via seguito da Mansell. Intanto, nelle ultime file, iniziano i problemi. Le due Renault di Warwik e Tambay si scontrano, trascinando nella confusione De Cesaris, Patrese e De Angelis. Mansell, scatenato più che mai, rimonta Prost e riesce a superarlo portandosi in testa al gruppo. ©fuoritraiettoria.com Il ritmo del “leone inglese” è impressionante, ma l’euforia dura poco. Al decimo giro, a causa dell’acquaplaning, sbatte contro le barriere che portano al Casinò, spaccando così la sospensione. Il ritiro è obbligatorio. Prost è di nuovo in testa, seguito da Lauda, suo compagno di squadra, a 30 secondi di distanza. Nel frattempo, nelle retrovie, continua a succedere qualcosa. Sotto il diluvio universale, Ayrton Senna, allora rookie brasiliano di San Paolo, sta facendo la differenza. ©motorsportmagazine.com Partito in 13ma posizione con la sua modesta Toleman, e sfidando le intemperie, Senna sorpassa piloti come Rosberg, Arnoux e Lauda e, al 19mo giro, arriva dietro al Professore. Nonostante il brasiliano abbia la sospensione danneggiata già dall’11mo giro, guadagna terreno e, dopo 10 giri, è a 7 secondi da Prost. Le sue capacità di guida su asfalto bagnato sono evidenti, ma il rookie ha un solo obiettivo: raggiungere il “Professore”. Senna, però, non è l’unico a spingere. Il tedesco Bellof, pilota Tyrrell partito dal 20mo posto, dà spettacolo sotto la pioggia quasi quanto il Paulista. Anche lui, giro dopo giro, guadagna secondi e, dopo il ritiro di Lauda, può ambire al terzo posto. Il GP di Monaco 1984 diventa il capolavoro di Senna Nel frattempo Prost inizia a vedere negli specchietti il casco giallo di Senna che, qualche anno più avanti, sarebbe diventato il casco più veloce al mondo. Intuisce il pericolo soprattutto quando, durante il 29° passaggio, vede esporre un Pit Board che gli indica che Senna si trova a due secondi. Il francese inizia a sbracciarsi verso i commissari di pista, cercando di porre fine alla gara. Ma il brasiliano è sempre più vicino. Senna si illude, Prost si aggiudica il GP di Monaco La pista è totalmente allagata. Al 31° giro, Jacky Icks, allora direttore di gara, decide di esporre la bandiera rossa e, subito dopo, quella a scacchi, ponendo fine alla gara. Ma la decisione non è concordata con gli altri commissari. Un qualcosa che causerà non pochi malcontenti. Il Professore si ferma subito dopo il traguardo, proprio mentre Senna lo sta sorpassando. Intanto il brasiliano prosegue incredulo, sbracciandosi dalla sua Toleman, convinto della vittoria che purtroppo, però, non accadde. Da regolamento, infatti, fa fede l’ordine di arrivo del giro precedente. Di conseguenza il vincitore è Prost. ©formula1.it Il Paulista è amareggiato, e non ha assolutamente voglia di festeggiare quel secondo posto. Ha dato l’anima per raggiungere e sorpassare Prost. In conferenza stampa dirà: “Sono molto arrabbiato. Ma, almeno, ho dimostrato a tutti cosa so fare a parità di vettura”. E tiene inoltre ad aggiungere: “Qui si parla francese ed è meglio che vinca un francese”. Ayrton pensa di essere vittima di un complotto e che la vittoria gli sia stata portata via. ©ge.globo.com Al contrario, invece, alla Toleman Hart tutti festeggiano felici per il secondo posto inaspettato. Senna, nella sua rimonta, ha riportato danni alla sospensione e se il GP di Monaco non fosse stato interrotto, sicuramente, nel 1984, sarebbe stato costretto al ritiro. Per quanto riguarda Bellof, la sua gioia durò poco. La Tyrrell, infatti, verrà squalificata, con conseguente cancellazione di tutti i risultati ottenuti quell’anno, per aver corso sottopeso. Successivamente, il 18 luglio 1984, la FISA sanziona Ickx per la sua condotta, sospendendolo e multandolo. Per Ayrton Senna ha inizio così un legame speciale con il circuito del Principato. Pista che lo ha visto stabilire record ancora oggi imbattuti e che lo hanno consacrato come il “Re di Monaco”. -Sara Caprotti- Tags: 2026, Alain Prost, Ayrton Senna Continue Reading Previous Leclerc firma il rinnovo con la Ferrari: una storia d’amore infinita