Formula 1Gran Premio Giappone

GP Giappone, Toro Rosso-Honda: Yamamoto nelle FP1

Il motorista tornerà ad avere un pilota giapponese al volante di una F1. Yamamoto farà il suo debutto con la Toro Rosso nelle FP1 del GP Giappone.

Naoki Yamamoto, farà il suo debutto in F1 in occasione delle prove libere 1 del Gp Giappone al volante di una STR14 spinta da power unit giapponese

Naoki Yamamoto, pilota della Super Formula e Super GT (categoria in cui corre Jenson Button) sarà al volante di una Toro Rosso-Honda in occasione della prima sessione delle prove libere del GP Giappone, sostituendo Pierre Gasly.

Honda che fornisce i suoi motori alla Toro Rosso e da quest’anno anche la Red Bull, aveva espresso il suo desiderio di poter avere un pilota giapponese a prendere parte all’evento, che lo stesso costruttore finanzia economicamente.

Per Yamamoto si tratta di un riconoscimento che Honda ha voluto fargli, facendogli guidare in pista la STR14 di Pierre Gasly nel prossimo weekend a Suzuka. All’inizio del 2019, il pilota giapponese si è potuto allenare con una Formula 1 al simulatore della Toro Rosso, e frequentando il team di Faenza per conoscere il suo staff tecnico. Dopodiché, grazie ai suoi risultati conseguiti in Super Formula e nel Super GT, ha potuto ottenere la superlicenza per poter guidare in Formula 1 e partecipare alle Prove Libere.

UN SOGNO DA BAMBINO CHE SI REALIZZA PER YAMAMOTO

Naoki Yamamoto, 31 anni, da sempre nel pilota Honda, quest’anno è in lotta per il suo secondo titolo in Super Formula, tornerà poi a Suzuka a fine ottobre per disputare l’ultima gara della categoria giapponese, non prima di fare il suo debutto in Formula 1: Colgo quest’occasione di correre a Suzuka, su un circuito molto importante per noi piloti giapponesi, e di fronte ai fans giapponesi. Sarà un’esperienza unica e molto speciale”.

“Il mio principale obiettivo nelle prove libere 1 sarà quello di svolgere un buon lavoro per il team, raccogliendo dati ed informazioni utili per loro per il prosieguo del weekend,” ha così poi aggiunto il pilota giapponese.

Ed infine: “A livello personale, voglio godermi quest’esperienza di guidare una vettura di F1, il più possibile e farò del mio meglio per tirar fuori il massimo dalla stessa. Sarà un momento speciale e sono contento di poterlo condividere con i fans su questa incredibile pista, dove 27 anni fa ho visto per la prima volta la Formula 1 in azione”.

SODDISFAZIONE DA PARTE DEI GIAPPONESI

L’ultima volta di un pilota giapponese in Formula 1, è stato nel 2014 con Kamui Kobayashi, mentre l’ultimo pilota locale in una vettura spinta dal motore Honda è stato Takuma Sato, con la Super Aguri nel 2008 al GP Spagna.

Da quando Honda è tornata in Formula 1, come fornitore di motori, ha sempre dichiarato di voler uno dei suoi piloti giapponesi, competere in Formula 1. Ma la presenza di troppi ‘pupilli’, finora non è stato possibile, nonostante il rapporto instaurato con Red Bull e della Toro Rosso.

Una grossa opportunità per Naoki Yamamoto, che finora ha corso nei Campionati giapponesi, e che viene accolta con grande soddisfazione dai vertici Honda, e che tramite Katsuhide Moriyama, che ha voluto così commentare: Siamo davvero felici che i fans giapponesi avranno l’opportunità di vedere Yamamoto, un pilota Honda al volante di una monoposto di Formula 1 sul nostro circuito di Suzuka, in occasione del GP Giappone”.

Vorrei ringraziare Toro Rosso e Red Bull per dare questa incredibile opportunità a Yamamoto. Speriamo che Naoki dia il massimo in quest’opportunità, per la quale si è preparato molto e che possa aiutarlo per la sua carriera di pilota. Speriamo anche che vedendo Yamamoto in pista, possa essere d’ispirazione per i giovani piloti giapponesi, che nel prossimo futuro, potranno competere di nuovo in Formula 1,” ha poi aggiunto Moriyama.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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