Formula 1Gran Premio Giappone

GP Giappone, Ferrari chiude il venerdì con buone sensazioni

Su una Suzuka bagnata sia Charles Leclerc che Carlos Sainz hanno trovato il feeling con la vettura, e guardano con positività al resto del fine settimana nonostante una Red Bull “veloce dappertutto”

A detta di entrambi i piloti è stato un venerdì positivo quello vissuto dalle Ferrari in Giappone, ciò a discapito di FP2 un po’ complicate (data l’assenza di nuove gomme fra le mani) in cui la prima delle F1-75 ha chiuso solo in sesta posizione

Dopo tre anni dall’ultima volta, la Formula 1 torna in Giappone per correre uno dei suoi GP più suggestivi della stagione. E lo fa in una giornata complicata dal punto di vista meteorologico, che non ha reso certamente facile il lavoro di squadre e piloti in ottica di preparazione del fine settimana. Che si preannuncia complicato anche nelle scelte di set up se, come si dice, ci sarà un sabato asciutto ed una domenica incerta.

Le FP1 sono state divertenti! Le FP2, senza gomme a disposizione, meno. In generale è stata una giornata piuttosto buona. Il feeling con la monoposto c’è, dobbiamo solo mettere tutto insieme per domani. Le sensazioni sono buone, perciò è positivo”, le parole di Charles Leclerc riportate da formula1.com.

“Le FP2 sono state davvero, davvero difficili a causa delle gomme completamente finite. Ma c’è ancora molto da imparare da oggi specialmente guardando alla gara. È stato un venerdì utile e vedremo domani, perché le condizioni cambieranno parecchio e le FP3 gireranno intorno all’adattarsi a queste il più rapidamente possibile (…)”.

Carlos Sainz si è così invece espresso: Non è stato l’ideale, ma almeno le condizioni sono state abbastanza costanti là fuori oggi quando era bagnato. Ciò ti permette di fare un paio di test interessanti che normalmente non si riescono ad eseguire. Con l’acqua sento che c’è sempre da imparare qualcosa dalla macchina e dalla guida, in particolar modo dopo Singapore”.

“Sì, mi piace. Questo è il perché è stato di così grande interesse per me. Dopo la difficile corsa di Singapore in quella situazione, provare a risalire la cima col bagnato e vedere se riuscivo a trovare il mio ritmo era importante e ci sono riuscito. Sono stato veloce e mi sono sentito di nuovo a casa”.

“Penso che le Red Bull siano veloci dappertutto: col bagnato, sull’asciutto, sui circuiti lenti e veloci, nei rettilinei e nelle curve a bassa velocità. Lo sono grazie al pacchetto che hanno ora. Comunque anche noi siamo molto veloci; quindi è una questione di chi sarà davanti nel weekend e di chi avrà in tasca quell’ultimo decimo o due di vantaggio sugli altri, ha detto per concludere lo spagnolo.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio