DichiarazioniFormula 1Gran Premio Emilia Romagna

GP Emilia Romagna, la conferenza dei top team

Passato, presente e futuro. Dal Bahrain al 2022, con dentro ovviamente il GP di questo weekend a Imola. Questi i temi delle tante domande a cui hanno risposto i piloti in questo giovedì

Imola sarà la protagonista del secondo appuntamento in calendario che si svolgerà questo fine settimana, per il momento vediamo cosa hanno detto i piloti in conferenza stampa

Con la conferenza stampa del giovedì inizia ufficialmente il weekend del GP deI Made in Italy e dell’Emilia Romagna. La Formula 1 torna a far tappa a Imola per il secondo appuntamento della stagione. Tante le domande che ci si porta dietro dal Bahrain. Molte di queste riguardano la lotta tra la Mercedes e la Red Bull, altre invece puntano a chiedersi in quanto sia quantificabile il miglioramento della Ferrari.

Una piccola novità è il ritorno del meeting misto. L’anno scorso, come anche tre settimane fa a Sakhir, si era deciso di affrontare le interviste per coppie dello stesso team, con lo scopo di aver meno contatti possibili e diminuire così il numero di eventuali contagi. Ma quest’oggi i piloti non avevano affianco a sé il loro compagno di squadra. E così ecco Sebastian Vettel con Lewis Hamilton, Mick Schumacher con Max Verstappen o Charles Leclerc con Antonio Giovinazzi.

IL SEGRETO? LAVORARE

Tra i due della Mercedes il primo a parlare è stato Valtteri Bottas. Imprescindibili i quesiti sulla rivalità tra il team di Stoccarda e quello di Milton Keynes, e sulle difficoltà riscontrate dal finlandese alla guida della nuova monoposto: “La Red Bull sembra andare molto forte, ma è passato un solo GP. Vedremo qui come andrà. La W12 a Sakhir è stata un pochino complicata, e il posteriore non è sembrato il punto forte. In più sono stati commessi degli errori, e quest’anno sarà importante commetterli il meno possibile“.

Per la lotta per il campionato l’affidabilità sarà una componente fondamentale, come riconosciuto dal finlandese: “È sempre stato uno dei punti di forza della Mercedes e se [ndr. ancora] presente sarà sicuramente una risorsa“. E sullo sviluppo della vettura: “Sarà difficile rispetto agli altri anni. Ci si dovrà basare maggiormente sulle simulazioni a causa della riduzione delle ore in galleria del vento. Dalle sensazioni che ho la vettura ha un potenziale da sprigionare notevole“.

Ma se per Bottas le cose non sono andate nel modo giusto, Lew Hamilton della gara in Bahrain non ha niente per cui lamentarsi: “Ho sensazioni molto positive visto il risultato ottenuto. Ma in piste e condizioni differenti non sappiamo ancora cosa aspettarci. Sulla questione track limits diciamo che non dovevano cambiare le direttive nel corso del weekend, anche se per me sono state sempre molto chiare“. Nella “emozionante sfida” con Red Bull dice che l’approccio non cambierà, sperando che “possa essere una battaglia entusiasmante per i fan“.

LOTTA APERTA

Tra i primi a presenziare alla conferenza c’é stato Sergio Perez. “Non vedo l’ora che inizi questo weekend a Imola. Il mio obiettivo è quello di migliorare l’adattamento con la monoposto“, ha rivelato il messicano. Mentre guardando a ciò che è stato già fatto: “Ho compiuto già enormi passi in avanti nella comprensione della vettura. Max è, ovviamente, un punto di riferimento nel cercare di capire come estrarre il massimo in ogni momento“.

Se questo fine settimana vedrà nuovamente una lotta con Lewis, spero che non vada come l’ultima volta. La gara in Bahrain è stata un pochino deludente, ma se il secondo posto è un brutto risultato non vedo l’ora di correre le altre ventidue gare“, ha scherzato Max Verstappen.

L’olandese ha anche parlato dei problemi avuti nel corso della gara: “Nei primi giri abbiamo avuto un problema al differenziale. Quando poi, sono riuscito ad avvicinarmi alla Mercedes, abbiamo dovuto switchare su una mappatura di motore più tranquilla che non mi ha permesso di ripropormi fino all’ultimo“. Guardando invece alle gare che si hanno davanti si è sottolineato il peso dello sviluppo e del miglioramento, non solo quello della vettura ma di tutto il team (pilota compreso).

UN OBIETTIVO RAGGIUNGIBILE

Prima della conferenza stampa Charles Leclerc è stato intervistato da SkySport. Su Imola: “È una pista dove il pilota può fare la differenza, mi piace molto. È old style, con la ghiaia e l’erba non c’é tanto margine di errore. Se devo scegliere dove mi piacerebbe fare un bel risultato, oltre a Monaco, direi qui“.

La Ferrari ha il compito di recuperare il gap nei confronti di Mercedes e Red Bull, ma non è di certo una cosa che può avvenire dall’oggi al domani e il monegasco ha ricordato l’importanza dell’essere pazienti: “Non c’è alternativa quando si vuole far bene le cose. È la priorità e stiamo lavorando al massimo per questo. Un primo step è stato già fatto, ora guardiamo oltre“.

Anche in conferenza si è tornati su questi temi: “Questa macchina rappresenta un significativo passo in avanti rispetto al 2020. Abbiamo più potenza, più aderenza e un migliore bilanciamento; in generale è tutto il pacchetto a essere migliorato. Ma d’altro canto non lottiamo ancora per le posizioni che vorremmo. Oggi l’obiettivo realistico è il terzo posto nei costruttori. Sarà una lotta serrata con altri cinque team, ma penso davvero possa essere un obiettivo raggiungibile“.

Mentre guardando al futuro: “Credo che la mentalità che abbiamo sia quella giusta. L’inizio del 2020 è stato complicato, come anche rendersi conto del passo indietro rispetto al 2019. Sappiamo quanto sia importante preparare al meglio il 2022, quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti che ci porteremo avanti per lungo tempo. Sono fiducioso“.

GP EMILIA ROMAGNA, UN’EMOZIONE UNICA

Per un pilota Ferrari il primo GP in Italia è sempre emozionante. Peccato che, a causa della pandemia, non possa essere presente il pubblico“, queste le parole con cui ha esordito Carlos Sainz alla conferenza stampa. Molte le domande che miravano ad analizzare la gara precedente, lo spagnolo ha risposto dicendo: “Il GP del Bahrain è stato positivo per me. Sono rimasto favorevolmente sorpreso dalla velocità con cui sono riuscito a prendere confidenza con la vettura. Ma ho tanto ancora da imparare. E per imparare bisogna fare errori, perciò mi aspetto di fare ancora tanti errori“.

Ma l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è anche il protagonista di quel tragico incidente di Ayrton Senna avvenuto il 1° maggio 1994. Il ricordo del brasiliano è un qualcosa di inevitabile: “Tornare nel circuito in cui ha perso la vita è qualcosa di molto emozionante. Tutti ricordano quanto Senna sia stato speciale“.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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