Formula 1Gran Premio Emilia Romagna

GP Emilia Romagna, FP1: Bottas on fire!

Le prime prove libere dell’appuntamento imolese vedono Valtteri Bottas imporsi sui contendenti proprio negli ultimi istanti. Ma attenzione perché i primi tre sono racchiusi in soli cinquantotto millesimi

Inizia nel migliore dei modi questo fine settimana per Bottas che ottiene la miglior prestazione nelle FP1, secondo miglior crono di Hamilton, terzo invece Verstappen

A Imola si da il via al GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna; con le monoposto di Formula 1 che sono tornate a farsi sentire a distanza di tre settimane dall’appuntamento in Bahrain. In queste FP1 (da sessanta minuti, e non più da novanta – almeno per il 2021) i piloti hanno percorso i loro primi chilometri del weekend cercando di trovare il miglior assetto possibile. Gli ultimi secondi sono stati i più frenetici con Bottas che la spunta su Hamilton (+ 0.041) e Verstappen (+ 0.058).

Tanti i temi. Dalla lotta tra Red Bull e Mercedes a quella per definire la terza forza del mondiale. Certo, è ancora molto presto per tentare di avere una visione chiara delle cose, ma al circuito del Santerno si possono cominciare a intravedere alcune delle dinamiche che ci accompagneranno in questa stagione. Da notare come in molti abbiano portato degli aggiornamenti, più adattamenti al tracciato in verità, come Ferrari, AlphaTauri e Aston Martin.

FINO ALLA FINE

Con la riduzione del tempo a disposizione dobbiamo abituarci a vedere le vetture subito in azione. Per questo motivo la sessione è stata caratterizzata fin dall’inizio da una importante attività in pista; che subito ha rinnovato, almeno nei tempi, lo scontro tra quelli di Stoccarda e quelli di Milton Keynes. O meglio tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Questo almeno fino agli istanti finali quando Valtteri Bottas si è posto tra i due.

Se Carlos Sainz (6°) ha avuto l’occasione di mettersi in mostra fin da subito, diversa è la storia per l’altro lato del box Ferrari. Con Charles Leclerc assente per più di metà delle FP1, se non qualche outlap, per la necessità di verificare alcuni parametri (come riportato da Mara Sangiorgio durante la diretta a SkySport F1). Il monegasco ha avuto poi solo una decina di minuti. Abbastanza però da ottenere quasi nell’immediato un ottimo tempo (4°) – segno di un’ottima confidenza con la SF21 e con la pista.

Tra i team che lottano con la Ferrari, l’AT02 si è dimostrata subito a suo agio soprattutto con Pierre Gasly, che ha chiuso 5°. Complici probabilmente i numerosi dati raccolti dall’AlphaTauri durante i test effettuati durante l’inverno (seppur con la Toro Rosso del 2018 con Yuki Tsunoda) che gli hanno permesso di essere in palla fin da subito. Un po’ più in difficoltà sono sembrate le due McLaren – Daniel Ricciardo 10°, Lando Norris 13° –  e le due Aston Martin – Lance Stroll 8°, Sebastian Vettel 14°.

Sessione che ha visto anche l’esposizione della bandiera rossa a causa di un (presunto) incidente tra la Red Bull di Sergio Perez e l’Alpine di Esteban Ocon, che non ha potuto avere immediata chiarezza data la mancanza di immagini che riprendessero l’intera dinamica. Solo dopo l’interruzione i team hanno optato per una breve  simulazione qualifica con gomma rossa.

Mentre Williams e Alfa Romeo sono sembrate abbastanza buone, la Haas sembra invece destinata alle ultime caselle della griglia anche a Imola. Molte difficoltà per Nikita Mazepin, nonostante rifili quasi sette decimi al compagno Mick Schumacher, che in queste FP1 si gira due volte: una picchiando la vettura contro le barriere all’inizio della pit lane proprio nei secondi finali.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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