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Red Bull e il viaggio verso l’intelligenza artificiale

La collaborazione con la Oracle permetterà al team inglese di gestire al meglio i dati provenienti dalle macchine

Lo sviluppo di un team passa anche dall’introduzione di nuove tecnologie informatiche con cui gestire al meglio i dati

La Formula 1 da anni è considerata il campo d’applicazione dell’ evoluzione tecnologica. Ogni box contiene decine e decine di computer, in grado di controllare in tempo reale i dati provenienti dalle vetture, gestendo svariati software. Negli ultimi tempi ha trovato largo impiego anche l’uso di dell’intelligenza artificiale (AI) e del machine learning (ML).

La necessità di migliorare l’efficienza nella gestione dei dati è aumentata enormemente considerando anche l’arrivo del budget cap, specialmente per i grandi team che si vedranno il limite della spesa a 145 milioni di dollari. Di recente, non a caso, la Oracle, azienda leader nel settore della tecnologia informatica, ha annunciato la sua partnership alla Red Bull.

MIGLIOR GESTIONE DEI DATI ED EFFICIENZA ECONOMICA

“AI e ML sono grandi categorie che stanno emergendo. Entrambe le aree, con la quantità di dati che generiamo, il modo in cui simuliamo, ecc., giocheranno un ruolo chiave nel nostro processo decisionale poiché il tempo da passare in pista è sempre meno”, ha spiegato Chris Horner, “In Oracle troviamo un’azienda all’avanguardia in questo settore. È una partnership fenomenale per noi e, in particolare, mentre intraprendiamo un viaggio nel futuro le possibilità di crescita sono enormi”.

Ovviamente non si sa in che modo esattamente Red Bull e Oracle collabboreranno, perchè come ha affermato Horner: “Non vogliamo dire a tutti i nostri rivali esattamente cosa stiamo facendo“. Pur non dicendo molto, Horner è stato chiaro sul tipo di aree in cui il team dovrà fare un uso migliore dei suoi dati, ed è lì che l’apprendimento automatico e gli strumenti di intelligenza artificiale forniti da Oracle potranno intervenire e aiutare.

ANCHE I PILOTI POTREBBERO RISENTIRE DELL’IA

“I dati e il modo in cui operiamo, sono la nostra linfa vitale“, ha affermato il team principal. “Il modo in cui sviluppiamo i dati ha un’importanza enorme sul modo in cui corriamo una gara, sul modo in cui sviluppiamo un’auto, sul modo in cui analizziamo i piloti e sul modo in cui li selezioniamo i piloti”.

I computer potrebbero offrire indicazioni sulla scelta del set up per un weekend di gara oltre che aiutare i progettisti di automobili sulle direzioni da intraprendere per aggiornare gli sviluppi. Inoltre, non bisogna dimenticare l’impatto del budget cap: i team dovranno mettere l’efficienza quasi al primo posto, quando c’è da pensare a come distribuire le risorse.

 

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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