Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Emilia Romagna

GP Emilia Romagna: che gara dobbiamo aspettarci?

Tra strategia, passo gara, meteo e track limits sono tante le variabili che possono condizionare i 63 giri di Imola

Sono tanti i temi da sviluppare alla vigilia di una gara che sarà decisa dagli episodi

Equilibrio. Questa è la parola che sta caratterizzando la parte iniziale di questo Mondiale 2021. Dopo la gara in Bahrain, che si è decisa solo nel finale con l’appassionante duello tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, anche le qualifiche ad Imola nel GP dell’Emilia Romagna non sono state da meno. Tre piloti racchiusi in meno di un decimo, in una sessione molto intensa che lascia presagire una gara aperta a qualsiasi prospettiva.

Quando a regnare è l’equilibrio, lo sappiamo bene, a decidere la gara sono gli episodi. Lo abbiamo visto a Sakhir con i track limits, gli stessi che hanno negato a Norris una clamorosa prima fila qui ad Imola, e la cosa potrebbe ripetersi anche oggi. Perchè tra le diverse strategie tra i piloti di testa, delle temperature più basse del solito e un passo gara difficile da decifrare sono davvero tante le variabili che potrebbero condizionare i 63 giri sul Santerno. Proviamo ad analizzarle una per una, prima di lanciarci in un piccolo pronostico.

STRATEGIA

Tra i piloti che sono approdati in Q3 soltanto Hamilton (1°), Verstappen (3°) e Bottas (8°) scatteranno con le gomme medie. Tutti gli altri, in primis Perez, avranno invece la mescola più morbida, che almeno allo start potrebbe rappresentare un piccolo vantaggio rispetto ai rivali. Ma al di là della partenza su questo tracciato quello del degrado degli pneumatici non sembra essere un problema così impellente.

La gara dovrebbe svilupparsi con tutta probabilità su una sosta, anche a causa del tempo di percorrenza della pit lane, leggermente più lungo rispetto al solito e pari a circa 25 secondi. I piani dei team però potrebbero saltare all’aria in qualsiasi momento a causa di due fattori. Resta infatti il nodo legato alle condizioni meteo piuttosto variabili che stanno investendo la zona del circuito in questi giorni, e che potrebbero regalare grosse sorprese. Per non parlare della Safety Car, che ha in parte deciso l’edizione del 2020 costando la leadership a Valtteri Bottas, partito dalla Pole.

La brutta qualifica di Bottas ha inoltre provocato un’inversione di tendenza rispetto al Bahrain. Questa volta sarà infatti la Mercedes a trovarsi in una situazione di inferiorità numerica, dovendo marcare con una sola punta le mosse delle due Red Bull. In una pista che rende i sorpassi molto difficili quello degli undercut potrebbe essere uno dei pochi momenti utili per guadagnare una posizione, e in questo senso gli uomini di Chris Horner dovranno dimostrare di aver imparato la lezione.

IL PRONOSTICO

Nella difficoltà di analizzare a fondo un puzzle in cui mancano alcuni dati (come sappiamo Max Verstappen non ha disputato la simulazione gara del venerdì a causa di un problema tecnico durante le FP2) proviamo comunque a lanciarci nel più classico dei pronostici.

Per quanto sia soltanto la seconda gara di una stagione particolarmente lunga la posta in palio è già molto alta. La Red Bull, dopo un inizio in cui ha seminato bene, deve iniziare a raccogliere e questa può essere l’occasione giusta. Un’ulteriore sconfitta, anche dal punto di vista mentale, potrebbe minare l’equilibrio di un Max Verstappen che mai come in questo 2021 sente di avere tra le mani una vettura per contendersi il titolo mondiale.

Per la voglia di riscatto dell’olandese e per il vantaggio strategico di poter giostrare la gara su due vetture e non soltanto con una ci sentiamo quindi di puntare sul successo di Max Verstappen. Alla pista il responso finale, nella speranza che questa Formula 1 regali al suo popolo un’altra gara entusiasmante e piena di spunti di discussione.

 

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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