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GP di Francia: il Paul Ricard si rinnova!

Il circuito francese di Le Castellet è stato modificato e rinnovato, in vista del Gran Premio di domenica

Modifiche e piccoli cambiamenti sono stati apportati alla pista del Paul Ricard, che si rinnova poco prima del GP di Francia

 

Il cambiamento fa sempre bene. A maggior ragione se si parla di circuiti di Formula 1. È bene tenere presente che sono piste particolari, che necessitano di costante supervisione ed aggiornamento, per garantire buona operatività e, allo stesso tempo, un livello ottimale di sicurezza. Proprio in vista del GP di Francia, il Paul Ricard si rinnova, apportando modifiche a circa il 70% dell’intero circuito, ma senza, ovviamente, stravolgerlo. 

Al Sito Web Race Fans, parla Jarno Zaffelli, proprietario di Dromo, società che si è occupata dei lavori: “Avevamo i requisiti ed i mezzi per sistemare alcune curve dal punto di vista dell’asfalto. Mentre lo facevamo ci siamo ripromessi di fare il massimo possibile nei limiti che abbiamo. La situazione era più o meno come a Silverstone. Dovevamo rinnovare il Paul Ricard ma rimanendo, comunque, all’interno del design originale. 

Alcuni aspetti sono stati cambiati dal punto di vista dello scarico, altri per i sorpassi. Abbiamo applicato la stessa metodologia che è stata applicata anche a Silverstone. Abbiamo ri-profilato tutte le curve. La curva 10 è stata l’unica curva che non abbiamo tracciato di nuovo. Le altre, invece, sono state leggermente modificate“, afferma Zaffelli.

CAMBIAMENTI DEGNI DI NOTA

Zaffelli, poi, prosegue spiegando le ulteriori modifiche fatte, in particolare, alle curve 5 e 7: “Il cambiamento più grande è stato fatto alla curva 5, quella curva lenta a destra dove i piloti accelerano verso una delle migliori opportunità di sorpasso dell’intero circuito. La curva è più implementata al centro per motivi di drenaggio, ma rappresenta anche una maggiore sfida per i piloti, visto che è proprio in linea alla traiettoria che seguono”. 

La curva 7, che porta i piloti al rettilineo di Maestrale, ora invece ha una transizione più progressiva. È bene tenere presente che è posizionata prima di un lungo rettilineo. L’aderenza in quella particolare curva, quindi, sarà la chiave per arrivare bene alla curva 8 e prepararsi al sorpasso proprio in quel punto, afferma, Zaffelli, per concludere. 

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