Formula 1Gran Premio Bahrain

GP del Bahrain a porte chiuse

La seconda gara della stagione si disputerà ma non sarà consentito l’ingresso al pubblico per l’emergenza Coronavirus

Il circuito internazionale del Bahrain ha comunicato ufficialmente che il weekend di gara verrà organizzato senza la presenza dei tifosi. Si tratta di misure eccezionali per far fronte all’epidemia Coronavirus

La salute prima di tutto. Questo è il punto centrale del comunicato ufficiale diramato dalla direzione del Bahrain International Circuit, dove domenica 22 marzo si disputerà il secondo GP della stagione 2020.
Dopo la sospensione della gara cinese e i numerosi dubbi legati all’effettiva possibilità di rimandare anche il GP australiano e vietnamita, arriva un altro duro colpo per tutti gli appassionati di Formula 1 e per l’economia di un intero paese: il weekend di gara in Bahrain è confermato, ma non sarà come i precedenti.

Farà di sicuro un certo effetto seguire un GP senza la calorosa presenza del pubblico e, senza dubbio, si tratta di un evento che entrerà nella storia del Motorsport e dello sport più in generale. In questo momento di profonda difficoltà, la sicurezza e la salute del pubblico hanno però la priorità sullo spettacolo.

IL COMUNICATO UFFICIALE

Poco fa, sulla pagina Facebook del circuito del Bahrain è apparso un comunicato ufficiale in riferimento al weekend di gara previsto in calendario tra due settimane. Niente verrà sospeso o rimandato, ma l’accesso allo stesso circuito è consentito solo agli addetti ai lavori per limitare il più possibile i contatti umani e far fronte in questo modo alla grande emergenza causata dal Coronavirus:

In consultazione con i nostri partner internazionali e la Task force nazionale sulla salute del Regno, il Bahrein ha deciso di organizzare il Gran Premio del Bahrain di quest’anno come un evento riservato ai soli partecipanti.
Come Nazione ospitante della F1, bilanciare il benessere di sostenitori e partecipanti alla gara è una responsabilità enorme. Data la continua diffusione di Covid-19 a livello globale, la convocazione di un grande evento sportivo, che è aperto al pubblico e consente a migliaia di viaggiatori internazionali e fan locali di interagire nelle immediate vicinanze non sarebbe la cosa giusta da fare al momento. Ma, per garantire che né lo sport né la sua base di sostenitori globali siano indebitamente influenzati, lo stesso weekend di gara continuerà comunque come un evento televisivo“.

LA SICUREZZA E’ LA PRIORITA’

Le prime azioni del Bahrein per prevenire, identificare e isolare i casi di individui con Covid-19 hanno avuto finora un grande successo. L’approccio ha comportato misure rapide e proattive. Ha identificato le persone colpite dal virus, di cui la stragrande maggioranza dei casi si riferisce a coloro che viaggiano nel paese per via aerea. Misure di allontanamento sociale aggressive hanno ulteriormente aumentato l’efficacia della prevenzione della diffusione del virus. Cosa che sarebbe chiaramente impossibile fare se la corsa procedesse come inizialmente previsto.
Sappiamo quanto molti saranno delusi da questa notizia, soprattutto coloro che intendevano partecipare all’evento, diventato parte  fondamentale del calendario internazionale di F1.  La sicurezza deve però rimanere la priorità“.

Queste le parole del comunicato. Tutti si impegnano a ribadire quanto la sicurezza e l’incolumità di tutti i partecipanti siano in questo delicato momento una priorità per tutti.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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