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GP Canada, pagelle: conferme, rivincite e qualche rimandato

Verstappen, Sainz e Leclerc sono solo alcuni dei protagonisti delle pagelle stilate per la gara corsa a Montréal

Nelle pagelle del GP del Canada si noterà che in generale i piloti sono stati più bravi delle proprie squadre. Ma quanto nello specifico?

Trionfando al GP del Canada Max Verstappen ha vinto la sua gara in carriera numero ventisei. Il campione del mondo olandese ha dato prova nuovamente dei suoi punti di forza – sangue freddo e precisione – anche quando, nella seconda metà della corsa, un ottimo Carlos Sainz gli è stato perennemente sotto al secondo di distacco. C’è spazio anche per il pilota di giornata Charles Leclerc, che dalla diciannovesima piazza della griglia è riuscito a concludere in quinta (come da obiettivi, ma con un po’ di rammarico).

VERSTAPPEN – 9. Al sabato conquista una pole position a mani basse, ma è durante la gara che Max dà il suo meglio. La partenza eccezionale non fornisce possibilità di replica a nessuno e la prima parte è puramente di gestione. Poi la Safety Car lo mette in difficoltà riaccorpando il gruppo ed aprendo i giochi con una Ferrari leggermente più veloce. Ma meticolosità e velocità non mancano al classe ’97 che non regala alcuna possibilità allo spagnolo di tentare un sorpasso.

SAINZ – 8. Si può dire che a Montréal Carlos abbia corso il suo miglior GP della stagione. Forse responsabilizzato dall’assenza del compagno di squadra, il madrileno è sembrato tornare quello dello scorso anno. Forse dietro a Verstappen avrebbe potuto osare di più, dato che la motivazione di agguantare la vittoria era davvero grande. Ma ha fatto il suo e non si può negare che non ci abbia provato, purtroppo per lui a parità di gomma la sua macchina era più veloce della Red Bull ma non così tanto da riuscire a superarla. Ai box avrebbero potuto osare di più montandogli una gomma più morbida per l’ultimo stint?

LECLERC – 8,5. La strategia di fargli prendere penalità in Canada è stata la scelta più corretta, così però il monegasco è stato obbligato a fare una corsa di rimonta. Partendo dall’ultima fila, all’inizio era stato detto che l’obiettivo realistico sarebbe potuto essere il quinto posto, e così è stato. In un certo senso si può dire obiettivo raggiunto, tuttavia si poteva fare di più.

Ocon lo fa impazzire facendogli perdere molto tempo, non riesce a superarlo e così il muretto al quarantaduesimo giro lo richiama per montare la media. La sosta è lunga (5.2) e Charles si ritrova ancora dietro a un gruppetto di vetture composto da Ricciardo, Tsunoda, Zhou e Stroll. La Safety Car al momento giusto gli permette di riagganciare e superare le Alpine.

HAMILTON – 8. Il circuito intitolato a Gilles Villeneuve è uno dei preferiti dall’inglese, che qui ha vinto ben sette volte. In qualifica l’assenza di Leclerc e di Perez, gli dà la possibilità di piazzarsi in seconda fila (davanti a Russell) facendogli acquisire tanta fiducia. Domenica poi tira fuori il massimo dalla sua W13, approfitta del crollo dell’Alpine e si prende il secondo podio del 2022. Non male.

ALONSO – 7. Conquista una straordinaria prima fila dopo dieci anni dall’ultima volta riuscendo a mettere dietro pure Sainz. Tuttavia le cose in gara non vanno proprio bene. La partenza non è brillantissima e quindi quel “tenterò di superare Verstappen” del giorno prima vola subito in fumo. La strategia che gli attua l’Alpine lo penalizza, rimane dietro al francese per ordini di scuderia ed alla fine viene penalizzato di cinque secondi per waving (così dalla settima posizione scivola in nona). La magia in qualifica però non può essere dimenticata.

E LE SQUADRE?

HAAS – 5. Al sabato Magnussen e Schumacher si prendono una quinta e sesta posizione. Ma in gara il tedesco è costretto al ritiro per problemi di affidabilità, mentre il danese nel cercare di lottare con Hamilton danneggia l’ala anteriore. Il team lo richiama per sostituire ala e pneumatici e termina ultimo. Un buon fine settimana si trasforma in un incubo.

RED BULL – 7. La squadra austriaca fa segnare un 7-2 nei confronti della Rossa. Non sbaglia mai ed è affidabile. Ma quanto affidabile? Finora si è sempre parlato dei motori in fumo della Ferrari, ma ieri è toccato a Perez fermarsi e parcheggiare anzitempo (con il messicano che fra l’altro non è propriamente riuscito a dare il proprio contributo anche a livello di performance). Si aspettano notizie.

MCLAREN – 4. Quelli di Woking non vorranno far altro che dimenticare questi ultimi giorni in Canada. Mancanza di passo generale e problemi con la power unit non li portano oltre l’undicesimo ed il quindicesimo posto rispettivamente con Ricciardo e Norris. McLaren dove sei finita?

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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