DichiarazioniFormula 1Gran Premio Bahrain

GP Bahrain, le conferenze dei top team

Gli argomenti principali trattati nel corso delle interviste si sono concentrati su un’analisi dello scorso Gran Premio e sulle possibilità di salire sul podio questo weekend

Mercedes, Red Bull e Ferrari sono state, come di consueto, sotto i riflettori nelle conferenze del giovedì sera, momento di apertura del weekend di gara

Le conferenze dei top team del GP del Bahrain hanno avuto, forse, un sapore diverso. Del resto, questa volta, a presentarsi davanti ai microfoni ci sono una scuderia e un Lewis Hamilton già proclamati campioni del mondo. Dall’altro lato, invece, un Max Verstappen ancora un po’ bruciato da quanto accaduto durante la gara di Istanbul, affiancato da un compagno di squadra che ancora non ha avuto conferma sulla sua permanenza in Formula 1 nel 2021. E, infine, una Ferrari che durante l’ultimo Gran Premio è sembrata una nuova Rossa; certo, le difficoltà sono ancora evidenti, ma per il team si è trattato forse della gara migliore dell’anno.

LE CONFERENZE DEI CAMPIONI DEL MONDO

Chiaramente, le conferenze del GP del Bahrain non potevano iniziare diversamente per Lewis Hamilton, se non con commento sulle ultime settimane da settimo campione del mondo. Il pilota britannico ha dichiarato di aver passato dei giorni un po’ strani: nonostante abbia ricevuto molti messaggi e ne sia rimasto molto contento, il fatto di non aver potuto festeggiare con le persone più care è stato un po’ difficile.

Altro argomento fondamentale in cui Hamilton è stato coinvolto riguarda le proteste che hanno interessato proprio il Bahrain, schieratosi contro l’arrivo della Formula 1. “Quando sono arrivato qui […] ho ricevuto alcune lettere, ma non ho ancora avuto il tempo di elaborarle. È qualcosa che ha bisogno di tempo. Sono dell’idea che i diritti umani siano fondamentali e il mancato rispetto sia un grosso problema. Ho già fatto capire quanto sia importante non solo per noi, ma per tutti gli sport, utilizzare tutte le piattaforme possibili per lottare per questi ideali“.

Analogamente, per Valtteri Bottas le interviste non potevano che partire dalla performance di Istanbul. Nonostante tutto, però, il finlandese ha preferito sprecare poche parole in merito, descrivendola come una gara da dimenticare. Bottas ha ammesso di essere ora concentrato sulle ultime battute del mondiale, sentendosi abbastanza positivo per la gara che si terrà questo weekend. Tuttavia, partendo da questo spunto, alcuni dei giornalisti hanno cercato di capire le differenze tra i due piloti Mercedes.

Dal mio punto di vista, questa stagione non è ancora finita, ci sono ancora poche gare. C’è ancora molto da fare per concludere l’anno in bellezza. È un dato di fatto però che il mondiale per me è andato perso, ma continuerò a spingere. Se guardo a quest’anno, per me ci sono state molte cose positive da ricordare. Sono riuscito a migliorare sotto molti aspetti, anche se so che non è ancora abbastanza per poter vincere il titolo. Ci sono state gare difficili durante le quali ho perso punti e gare in cui Lewis è andato molto meglio di me. […] Ciò che ha fatto la differenza è non essere riuscito a essere costante come Lewis“.

LE PAROLE DEI DUE PILOTI RED BULL

Uno dei primi a essere messo sotto torchio è stato proprio l’olandese. Quasi a voler rigirare il coltello nella piaga, i giornalisti hanno ripercorso quanto accaduto durante la gara di Istanbul: “È stata una giornata abbastanza seccante” ha dichiarato Verstappen. “Ma cosa possiamo imparare dalla gara? Beh…ci sono sempre cose da imparare dopo un Gran Premio, ma in questo caso era semplicemente un giorno in cui tutto era destinato ad andare male […]. Ma ora guardo avanti, guardo alla gara in Bahrain. Qui abbiamo più informazioni sul circuito, abbiamo corso qui negli ultimi anni […]. Sono fiducioso che andrà tutto bene“.

Inoltre, proprio riguardo all’imminente gara, Verstappen ha dichiarato di essere molto contento di trovarsi su questo circuito, che forse potrebbe regalargli un podio. Passando ad Albon, uno dei giornalisti ha chiesto al giovane pilota la sua opinione in merito alla performance della monoposto. In particolare, gli è stato chiesto quale potrebbe essere l’elemento della vettura che ancora lo frena dal raggiungere il compagno di squadra. Il tailandese ha cercato di rispondere concentrandosi principalmente su quello che è il feeling con la monoposto, che forse ancora gli impedisce di essere veloce come vorrebbe.

Inevitabilmente, Albon è stato interrogato anche sul suo futuro in Formula 1. Nello specifico, gli è stato chiesto di valutare l’impatto della sua gara di Istanbul sulla sua relazione con la Red Bull: “In realtà penso sia stato un buon weekend, dal mio punto di vista. Forse non proprio in termini di passo gara, ho fatto qualche errore ma penso sia andata bene. Ci sono ancora due tre gare per dimostrare che posso rimanere. Quindi voglio puntare su quelle, voglio farle bene. Il focus è su queste ultime gare, non ho pensato a molto altro. So che molti hanno un piano B, ma questo è il mio piano A. Voglio concentrarmi su questo“.

LE SPERANZE DEI PILOTI DI MARANELLO

Primo intervistato dei due piloti in rosso è stato Vettel. Al tedesco, che mancava al podio da diverso tempo, è stato chiesto di descrivere quanto provato durante il GP di Istanbul e di parlare delle sensazioni in vista del Bahrain “[…] È stato molto bello essere di nuovo sul podio e avere un trofeo in mano dopo così tanto tempo. Per quanto riguarda questo weekend, correre in mezzo al deserto non è semplice. Non so se salirò di nuovo sul podio. Però siamo qui, periamo di accumulare qualche punto in più“.

Vettel ha poi risposto ad alcune domande in merito al suo futuro in Formula 1 e alla possibilità, per il prossimo anno, di poter partecipare a una sola sessione di test. “Credo che salirò sulla nuova vettura nel 2021. Per quanto riguarda la sessione di test singola, non sono preoccupato, se è così che deve essere. Penso che, nel corso degli anni, impari a gestire anche il poco tempo sul tracciato e a raccogliere comunque buoni dati. […] Peso che la chiave di tutto sarà la preparazione ad affrontare i test e poi la prima gara“.

Per Leclerc, invece, il GP del Bahrain porta con sé  dei ricordi dolci e amari. Nel 2019, infatti, dopo aver conquistato la sua prima pole position, il monegasco aveva tutte le carte in regola per andare a vincere la gara. Purtroppo, però, è stato costretto al ritiro per alcuni problemi tecnici. Al di là di questo, però, a Leclerc è stato chiesto di esprimere un’opinione in merito alla lotta per il terzo posto in classifica e alle possibilità della Ferrari per quanto riguarda il mondiale costruttori.

L’obiettivo è arrivare terzo. Ma credo che sarà molto molto difficile. Dobbiamo fare tre weekend perfetti, quindi dobbiamo concentrarci su noi stessi e capire cosa possiamo fare e cosa no. Dipende tutto dal lavoro che faremo nelle prossime settimane e di quanto saremo costanti in questi ultimi appuntamenti del mondiale.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.