Formula 1Gran Premio Austria

GP Austria: le conferenze dei top team

E’ ufficialmente iniziato il weekend di gara che vedrà i team scontrarsi al Red Bull Ring. La parola ai protagonisti

La parola passa ai piloti dei top team della griglia. Tutti sono pronti per l’undicesima tappa stagionale

Ci siamo appena lasciati alle spalle l’incredibile appuntamento di Silverstone e già guardiamo a quello austriaco. Visti i precedenti, le premesse sono buone, così come le aspettative dei principali protagonisti del Paddock.
Verstappen arriva al GP di “casa” con la voglia del riscatto, dopo le disavventure british, Sainz, carico grazie alla sua prima vittoria conquistata, spera di potersi ripetere, mentre Russell mette le mani avanti e parla di differenze sostanziali tra il Red Bull Ring e il tracciato inglese.

Cosa succederà questo weekend? Nel frattempo, ascoltiamo le parole dei piloti Red Bull, Ferrari e Mercedes ai microfoni di Sky durante la conferenza stampa di oggi.

Ferarri e Red Bull: i pensieri di Sainz e Verstappen

Tra i più attesi di oggi, lo spagnolo Carlos Sainz, fresco fresco della sua prima vittoria in carriera: “Non sono in grado di descrivere ciò che avviene nella testa dopo la vittoria a Silverstone. Una vittoria che mi ha dato la fame per riprovarci. A Maranello l’accoglienza è stata grandiosa e sono stato con degli amici… è stato bello“.
In Austria sarà un weekend interessante con la Sprint. Quest’anno sarà ancora più intensa. E’ una questione di equilibrio. Non c’è nulla di male nell’agitarsi un po’ alla radio, ma altre volte serve calma e dare fiducia al team. Ma è un equilibrio che acquisti con l’esperienza”, ha concluso il ferrarista.

L’altro protagonista della conferenza è il campione del mondo in carica, Verstappen. L’olandese ha descritto il momento chiave dello scorso GP, quello in cui è stato costretto a dire addio ai sogni di gloria: “Perdevo due secondi al giro quando il detrito di Tsunoda si è aggrappato al fondo. E’ stata dura, un cuneo bloccava il fondo. Pensavo fosse un problema di foratura, poi la sospensione… la macchina era lontana da una condizione normale pur lavorando sul bilanciamento. La pista in Austria mi piace molto, siamo andati bene in passato qui“.
Come gestisce il fattore stress l’olandese? “Mai lavorato con uno psicologo, ma il nervosismo non aiuta mai. Anche se non credo che possa influenzare le corse. Il giorno in cui non mi arrabbierò più magari non correrò più. Certo, bisogna mantenere la calma il più possibile“, ha aggiunto.

GP Austria, le conferenze dei top team. Mercedes vuole replicare la performance inglese

Il pilota inglese ritorna sull’episodio di Silverstone quando, dopo essere uscito di pista, è corso in soccorso di Zhou, finito violentemente contro le barriere. E’ stato un riflesso naturale, sostiene George: : “Hanno capito nel team perché sono uscito dalla vettura; è stata una reazione naturale da parte mia. E’ stato un incidente terribile“.
E qui in Austria dovremmo aspettarci le stesse prestazioni dell’Inghilterra?A Silverstone avevamo un bel potenziale, qui in Austria è diverso. Però in Gran Bretagna abbiamo fatto un passo avanti“, ha risposto.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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