2019Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Canada

Sebastian Vettel e la discutibile penalità

La penalità data a Sebastian Vettel ha generato un vortice di polemiche infinito. Si parla di ricorsi al TAS, piani d’azione, ma c’è bisogno di chiarire il regolamento e non solo. La FIA deve invertire la rotta

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La penalità data a Sebastian Vettel durante il GP del Canada continua a lasciare strascichi, spaccare il tifo ed anche ex piloti ed addetti ai lavori hanno espresso il loro disappunto ed opinioni a riguardo. Penalità giusta per alcuni ed inutile anzi veramente inopportuna per altri. Se ne sono sentite di ogni tipo in questi giorni e le polemiche sembrano implacabili, c’è chi decreta la fine della Formula 1, chi afferma che non vedrà più uno scempio simile e chi invece crede che la bellezza di questo sport non potrà mai morire, nonostante tutto, ma c’è solo bisogno che alcune cose inevitabilmente cambino.

Da qui nasce questo articolo, non potrò garantirvi assolute verità, ma il mio semplice punto di vista su tale vicenda. Penalità giusta o ingiusta? Ritengo che una risposta netta non ci possa essere per molteplici motivi. Se ci si deve attenere al regolamento, allora è giusto che questo venga applicato, ma ogni caso analogo deve essere trattato allo stesso modo, solo che per avere un giudizio uniforme ritengo sia opportuno avere i medesimi commissari ad ogni gara, perché solo così facendo si evitano equivoci e si dovrebbe avere la giusta equità nel giudizio, senza dover gridare allo scandalo o al complotto quando succedono vicende simili.

Lewis Hamilton Sebastian Vettel penalità
Foto: Mercedes

Con una vittoria in gioco e specialmente con un mondiale da riaprire, molti avrebbero preferito che non ci fosse stata alcuna penalità, anche perché a detta di quest’ultimi così si uccide il senso di questo sport, preferendo le regole allo spettacolo, ma quante volte la Formula 1 ha anteposto lo spettacolo alla vita stessa dei propri piloti? Il tifo non può renderci ciechi o poco obiettivi, qualunque manovra si faccia, se ritenuta pericolosa va sanzionata in ogni caso, seppur capisco che stavolta far pendere l’ago della bilancia da una sola parte sia chiaramente difficile. Non dimentichiamoci però delle lotte fatte affinché il Circus sia più sicuro.

Errore evitabile o ennesima dimostrazione di non saper reggere la pressione? Anche i più bravi sbagliano ed analizzando questo specifico caso, il tracciato ha messo in difficoltà un po’ tutti, però gli stessi piloti sono consapevoli del fatto che ci sono errori che possono costare cari. Ma stavolta l’errore sarebbe mettere in discussione il calibro di due piloti come Sebastian Vettel e Lewis Hamilton e schierarsi da una parte anziché dall’altra, stavolta dobbiamo dimenticarci di essere tifosi, e ricordarci la pura passione che ci lega a questo sport. Trovare un capro espiatorio tra i due piloti o i due team, non ci farà sentire meglio, non allevierà l’eventuale rabbia, ma servirà a creare solo inutile caos.

C’è bisogno di un cambiamento netto, ma nelle regole, e questo si deve chiedere a gran voce. Non schierarsi contro uno o l’altro, come se fosse una guerra a cui prendere posizione. La questione non è certo chiusa, infatti al momento a Maranello stanno valutando attentamente il da farsi e studiando un efficace piano alternativo d’azione, si vocifera che la Ferrari possa fare ricorso al TAS. Che sia questa la giusta direzione da prendere? Questo potrebbe essere un segnale forte e necessario, per far sì che la FIA inverta la rotta, verso un regolamento da ridiscutere e chiarire, ma nel frattempo stop alle polemiche!

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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