DichiarazioniFormula 1

Formula 1: proposto il tetto salariale per i piloti

In corso le discussioni per imporre un limite anche agli stipendi dei piloti

Oltre al budget cap, in futuro potrebbe esserci un tetto anche agli stipendi dei piloti

Dopo l’avvento dell’epidemia di Covid-19, nelle riunioni tra team principal, è stata proposta e discussa un’altra tematica simile al budget cap: il tetto salariale per i piloti. Inizialmente si era parlato da investire un massimo di 30 milioni nel monte ingaggi dei due piloti. Sarebbero stati poi i team a scegliere come dividerli tra le due guide.

Toto Wolff, Zak Brown, però, concordano con Franz Tost, il quale ritiene che 30 milioni di dollari siano troppi, perchè i piloti dovrebbero “essere felici di avere questo lavoro”. La Formula 1 sta portando avanti i colloqui su un limite massimo con la Commissione F1. Verrà creato un gruppo di lavoro apposito per questa discussione e i piloti avranno voce in capitolo.

“Poiché nel 2021 ci sarà l’introduzione del un budget cap per la prima volta in Formula 1, durante gli incontri sono stati presentati vari argomenti sul controllo dei costi e su come questo obiettivo generale può essere raggiunto negli anni a venire”, si legge in una dichiarazione della FIA. “Verrà creato un gruppo di lavoro – nel quale saranno inclusi anche i piloti – per discutere il tema dei contratti”.

TETTO SALARIALE: HAMILTON SI OPPONE

L’anno scorso anno Lewis Hamilton, ha spiegato che non supporta l’idea in quanto secondo lui “ostacolerebbe” i piloti. “Penso che i piloti qui siano, naturalmente, le stelle di questo sport”, aveva detto agli inglesi di RaceFans.net.

“Sono quelli che vengono visti, quelli che portano i loro marchi e la loro reputazione aiutano a migliorare lo sport aiutandolo a viaggiare in tutto il mondo.

Ci sono stati limiti salariali in alcuni, penso come nella NFL e forse nel basket.
Penso che l’unica differenza sia che in quegli ambienti le persone possiedono la loro immagine in molte aree, quindi possono cercare di massimizzare la loro immagine altrove”.

“Questo sport, invece, tende a controllare l’immagine del pilota, ha aggiunto Hamilton, “Penso alle prossime stelle emergenti che stanno arrivando e non vedo perché dovrebbero essere portatori di un handicap se stanno magari apportando qualcosa di enorme allo sport. È uno sport multimiliardario e noi dovremmo essere compensati per quello che portiamo”.

Intanto Lewis Hamilton ha rinnovato il contratto fino a fine anno con opzione di rinnovo per il 2023. Dunque qualora andasse in porto la novità del tetto agli stipendi Hamilton potrebbe subirne gli effetti da quella stagione.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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