Curiosità dalla F1Formula 1

Formula 1, onore ai team di metà classifica

Anche nel 2022 sono stati diversi i piloti dei team minori a distinguersi per i buoni risultati ottenuti sui diversi circuiti del mondiale

Molto spesso sembrano esserci due gare differenti in pista; tuttavia, anche i piloti di metà classifica sono stati autori di ottime performance nel 2022

Quando si parla di competizioni mondiali, in qualsiasi sport, è inevitabile focalizzare la propria attenzione su due cose in particolare: i primi e gli ultimi arrivati. Sembra quasi che il mezzo della classifica venga dimenticato, anche se molto spesso è proprio lì che si concentra l’azione. E lo stesso vale per la Formula 1: quante battaglie abbiamo visto, nel corso degli anni, tra i team cosiddetti di “metà classifica”? Anche questo 2022 non è stato diverso, anzi sono stati molti i piloti che si sono contraddistinti per performance e risultati degni di nota.

Uno su tutti, Lando Norris. Il britannico della McLaren è stato l’unico a salire sul podio accanto ai big. Sul circuito di Imola, Norris è riuscito a ottenere una buona quinta posizione sulla griglia di partenza, trasformatasi poi in uno splendido terzo posto. Nel corso della gara è stato sempre costante, senza commettere errori e senza cedere alla pressione esercitata da George Russell e Valtteri Bottas. Ma nonostante tutto Norris è rimasto impassibile e, anzi, è riuscito a trarre vantaggio da un errore di Charles Leclerc nel finale, conquistando quindi il primo e unico podio del 2022.

PILOTI FRANCESI ALLA RIBALTA

Quinto nel Gran Premio dell’Azerbaijan e quarto durante la gara in Giappone: sono questi i migliori risultati ottenuti da Pierre Gasly ed Esteban Ocon. Un weekend perfetto per il pilota AlphaTauri: l’unica sbavatura è stata commessa dal team. Nelle battute finali della gara non ha optato per un nuovo pit stop durante il secondo regime di VSC, permettendo a Lewis Hamilton di guadagnare la posizione sul proprio pilota.

Un neo che però non ha demoralizzato il francese, che al termine della gara ha dichiarato: “Sapevamo che avremmo avuto un’opportunità per ottenere buoni risultati, dopo aver visto il nostro ritmo a Monaco. Forse non ci aspettavamo di lottare con Lewis, quindi è andata addirittura meglio del previsto”. Per Ocon, invece, l’occasione d’oro è arrivata sul circuito di Suzuka, a partire dal sabato di qualifica, durante il quale è riuscito a eliminare entrambe le Mercedes. Forte di questo primo risultato, il pilota Alpine è stato autore di un’ottima gara e ha saputo difendersi dallo stesso Hamilton, conquistando un importante quarto posto.

RETROVIE ALLA RISCOSSA IN FORMULA 1

Nota di merito anche per Kevin Magnussen, che durante il weekend del Brasile ha conquistato la sua prima pole in carriera. Il danese è stato il più veloce sulla pista asciutta durante la Q3, prima che la sessione venisse sospesa per un incidente di Russell. Da quel momento, è arrivata la pioggia a cambiare le sorti della qualifica: la sessione infatti non è più ricominciata, garantendo al pilota Haas un’incredibile primo posto sulla griglia di partenza.

In realtà, le note di merito non vanno solo ai team di metà classifica. L’ultimo pilota a cui bisogna riconoscere una buona performance, a oggi guida una delle monoposto più lente in Formula 1. Stiamo parlando di Alex Albon che, nonostante le premesse, ha chiuso in decima posizione durante il Gran Premio d’Australia. Un risultato che ha garantito alla Williams il primo punto dell’anno. A garantire questo risultato impressionante è stata una strategia vincente da parte del team, che ha scelto di non fermarlo durante il regime di Safety Car, assicurandogli la posizione.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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