Formula 1

Formula 1, Manor al GP di Monaco pensando a Jules Bianchi

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Il Gran Premio di Monaco del 2014 si è rivelato essere sicuramente una gara fondamentale per il futuro della Marussia. La scuderia anglo-russa, per la prima volta nella sua vita in Formula 1 è riuscita a chiudere la corsa in zona punti grazie alle qualità mostrate da Jules Bianchi su un tracciato stretto e tortuoso che non permette margini d’errore. Poi, un pomeriggio d’ottobre cambiò tutto. Ci sono tante analogie tra il recente passato della Manor e quello del 25enne transalpino. Il francese, che aveva permesso alla Marussia di ottenere i primi punti in Formula 1 è costretto in un letto di ospedale. Sta affrontando una battaglia ben più difficile di un Gran Premio di Formula 1, quella per la sopravvivenza, la stessa sfida contro la quale anche la sua scuderia ha dovuto scontrarsi alla fine della passata stagione.

«Senza alcun dubbio sarà un momento di grande emozione per tutto il team, sarà difficile perché Jules è sempre nei nostri pensieri – ha commentato il direttore sportivo, Graeme Lowdon, ai colleghi di Autosport – L’anno scorso è stato un weekend memorabile, soprattutto se teniamo conto di quello che abbiamo raccolto alla fine. Fu un gran risultato per il nostro team ma tutti gli sport hanno degli eroi e nel nostro sport gli eroi sono i piloti, e Jules quel giorno disputò davvero una gran gara».

Le ultime notizie su Jules Bianchi, coinvolto in un tremendo incidente nelle fasi finali del GP del Giappone, vogliono che il francese riesca a respirare autonomamente anche se si troverebbe ancora in coma: «Per tutto l’anno porteremo JB17 sulle nostre macchine. Andare a punti fu una sensazione fantastica per tutti nel team, fu un lavoro di squadra ma, a distanza di un anno, dobbiamo ancora ringraziare Jules per quel risultato. Era un vero driver», ha concluso.

Eleonora Ottonello
@lapisinha

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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