Gran Premio Cina

Formula 1, la McLaren spera in Fernando Alonso che è già a Shanghai

Dopo aver trascorso quasi completamente l’ultima settimana in Italia, Fernando Alonso è già atterrato a Shanghai. Il pilota spagnolo della McLaren si trova in Cina dove continuerà ad allenarsi in attesa di ricevere l’abilitazione da parte della Commissione medica della FIA per poter tornare finalmente a correre. La notizia è trapelata direttamente dall’iberico che attraverso l’account di Instagram ha postando una foto che riprende lo skyline della metropoli cinese, scattata presumibilmente dalla sua camera d’albergo.

Nihao Shanghai 😊😊😊 #mclarenhonda

Una foto pubblicata da Fernando Alonso (@fernandoalo_oficial) in data:

A differenza di quanto avvenuto a Sakhir, la McLaren ha deciso di non farsi trovare impreparata. In attesa di conoscere il verdetto dei dottori, che sarà svelato giovedì una volta che Fernando Alonso ha sostenuto tutti i controlli del caso, anche Stoffel Vandoorne seguirà il team di Woking a Shanghai in modo da trovarsi già sul posto nel caso i medici non permettano allo spagnolo di correre. A differenza di quanto visto in Bahrain, c’è ottimismo in casa McLaren di poter rivedere Fernando Alonso nell’abitacolo della MP4-31 per disputare il Gran Premio di Cina anche se non c’è ancora la certezza.

A dare una visione più chiara della situazione, e delle problematiche che potrebbero costringere il due volte Campione del Mondo di Formula 1 fermo nel box, ci ha pensato il dottor Riccardo Ceccarelli, capostipite della Formula Medicine, che è stato contattato in esclusiva dai colleghi di Motorsport.com: «Le problematiche che hanno bloccato Fernando sono due e differenti tra loro. Se quella legata alla frattura della costola, che in generale necessità di tre settimane per guarire, diventa un problema solo per il dolore che provoca, ben diversa è la problematica legata al pneumotorace – ha commentato il dottor Ceccarelli – In questo caso sono i medici a decidere l’idoneità a tornare al volante della monoposto. Tutto dipende dall’entità del trauma: se è lieve credo che non ci saranno complicazioni, in caso contrario il problema diventa incompatibile con l’attività sportiva. Anche se non ho avuto in mano dati per parlare concretamente di quanto successo, avendo visto Fernando in Bahrain credo sia arrivato in aereo, e questo è già un buon segno. Quando si soffre un pneumotorace importante nessun medico consiglia di volare».

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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