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Formula 1 | GP Belgio 2018, Daniel Ricciardo: “Renault? Ci ho pensato a lungo, volevo una nuova sfida”

Verstappen e il motore Honda non c’entrano: Ricciardo riconduce la sua scelta di andare in Renault al desiderio di cercare una nuova sfida e ammette di avere preso la decisione solo dopo i test di Budapest di inizio agosto

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Protagonista assoluto della conferenza stampa di Spa Francorchamps è stato Daniel Ricciardo, forse l’autore della scelta più sorprendente tra i quattro piloti presenti nella sala stampa: se l’addio di Fernando Alonso era nell’aria e le scelte di Gasly e Sainz sono solo delle conseguenze di decisioni altrui, l’addio dell’australiano alla Red Bull per approdare in Renault ha spiazzato tutti. Tante, dunque, le domande all’australiano, che ha parlato così della propria decisione.

“Ci ho pensato tanto, così penso che ora mi bombarderete di domande come avete fatto lo scorso anno, quando Max rinnovò il contratto con Red Bull e volevate sapere cosa avrei fatto io. Non è stata una scelta semplice, per niente. Ma ero arrivato a un punto dove sentivo il bisogno di una nuova sfida, che mi desse nuove motivazioni. Detta così, sembra semplice, ma ci ho messo tanto per arrivare alla decisione migliore e mi sento motivato all’idea di aprire un nuovo capitolo l’anno prossimo”.

“C’è molto di ignoto sull’esito della mia avventura con Renault: è un rischio, un salto nel buio. Ma, onestamente, non c’è stato un fattore esterno a me stesso e alla mia volontà di cambiare che ha dettato la mia scelta. Non la attribuisco al motore Honda o all’aspetto economico. Sentivo solo che era il momento giusto per cambiare e cercare una nuova sfida. Se è stato Max a indurmi a questo? No, e lo dico in modo diretto. Capisco che dalla prospettiva dei media o dei fans sembrasse che io non abbia ricevuto il trattamento migliore alla Red Bull, ma non è stato così. Certo, abbiamo avuto dei momenti difficili, come a Baku nell’incidente con Max. Ma non ho nulla da criticare su quanto è successo all’interno del team Red Bull.

“Avevo sempre considerato la Renault, c’è stato un lungo periodo di riflessione e, solo dopo i test di Budapest, ho maturato la mia decisione. Posso assicurarvi che nel weekend dell’Ungheria non sapevo ancora con certezza dove sarei andato. Comunicare la mia scelta a Helmut non è stato facile, di sicuro non ridevo… Lui è stato comprensivo, ha rispettato la mia decisione e non potevo chiedere di più. Sulla prima parte di stagione, ci sono stati degli ottimi momenti, come la gara di Monaco, e altri più frustranti, dovuti magari a me stesso, non necessariamente a fattori esterni”.

A prendere il suo posto sarà il 21enne Pierre Gasly, che neanche 12 mesi fa debuttava in Formula 1: “Sono eccitato all’idea di questa nuova sfida. La decisione di Daniel ha stupito tutti, ma è stato bello quando mi ha chiamato Helmut per dirmi che sarei andato alla Red Bull. Sono felice, si tratta di un ottimo passo avanti nella mia carriera. Ma ora voglio focalizzarmi su queste nove gare rimanenti con la Toro Rosso”.

 

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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