2019Formula 1

Formula 1 | Gary Anderson sulla promozione di Mattia Binotto: “Ferrari ha sbagliato decisione!”

Gary Anderson commenta la decisione presa da Ferrari di promuovere Mattia Binotto a Team Principal, esprimendo molta perplessità a proposito.

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Argomento principale di questa settimana è stata la promozione di Mattia Binotto a Team Principal della Scuderia Ferrari e il conseguente licenziamento di Maurizio Arrivabene dopo 4 anni. Questa notizia è arrivata come una doccia fredda in Formula 1, un vero e proprio colpo di scena, dato che la posizione di Arrivabene sembrava ben salda all’interno della Ferrari.

Gary Anderson, ex direttore tecnico della Jordan ora commentatore tecnico di Autosport, presente all’Autosport International Show in programma in questi giorni (dal 10 al 13 gennaio) a Birmingham, in Gran Bretagna, ha parlato della questione, soffermandosi sulla promozione di Mattia Binotto a Team Principal, bollata come una mossa sbagliata da parte della Ferrari.

Binotto è stato molto bravo a diventare un direttore tecnico. Era giusto lasciarlo in un ruolo tecnico, perché quello è un ruolo che richiede un impegno sette giorni su sette e non si può fare part-time. La sua promozione a Team Principal attenuerà l’attenzione sulla parte tecnica e penso che questa sia una decisione sbagliata. A Maranello avrebbero dovuto metterci qualcun altro” ha obiettato Gary Anderson parlando sul palco dell’evento motoristico.

Da quando l’era ibrida ha fatto il suo ingresso in Formula 1 nel 2014, la Mercedes è il team che sta dominando, con vittorie e titoli mondiali, mentre la Ferrari non ha iniziato nel migliore dei modi, trovandosi in difficoltà e proprio nel 2014 presentandosi con una vettura ed una power unit non al top. Ma, nel corso di questi anni, grazie all’arrivo di Binotto nel reparto tecnico, il Cavallino, anche se non è riuscito a vincere un titolo, soprattutto nella scorsa stagione ha dimostrato di aver recuperato ed essere stato in grado di sfidare la Mercedes. E proprio Mattia Binotto è stato considerato l’uomo chiave del ritorno della Ferrari, per questo motivo la decisione della Rossa di promuoverlo a Team Principal non è stata accolta positivamente da parte di Anderson, che anzi un po’ teme le possibili conseguenze in caso di risultati negativi.

Non vedo davvero perché si sia dovuto prendere il tecnico migliore della Scuderia, per metterlo in una posizione più manageriale e politica che certo non è il suo forte. Perché questa scelta?”, commenta Anderson, che ovviamente non avrà tenuto in conto il conflitto che si era creato tra Binotto e Maurizio Arrivabene, con l’allora direttore tecnico che aveva di conseguenza minacciato il vertice della Ferrari (John Elkann e Piero Ferrari) di lasciare Maranello, per prendere la strada di Enstone (quindi Renault) nel caso in cui non si fosse riusciti a ricucire il rapporto tra i due.

Così ha poi proseguito l’ex direttore tecnico della Jordan: “Non m’importa se il team Ferrari funzionerà meglio, o se la promozione di Binotto porterà ad avere una macchina più lenta. Si possono perdere due decimi di prestazione sulla monoposto, mentre si sta cercando di rendere la squadra competitiva, pur prendendo le giuste decisioni”.

Mattia Binotto in questi anni ha saputo dimostrare di essere un valido tecnico ed uno capace di risollevare una situazione difficile in Ferrari, motivando i tecnici a dare il massimo. Quindi Gary teme che ora le cose per lui possano mettersi male in caso di risultati pessimi: Cosa succederà se la Red Bull dovesse stare davanti alla Ferrari e con il rischio che la Rossa possa diventare la terza o la quarta forza del Campionato? È una cosa che potrebbe succedere. Binotto rischierebbe di vedere cadere la sua testa e la Ferrari perdere una delle migliori risorse tecniche, in quanto è stato messo in una posizione dove non avrebbe dovuto arrivare”.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, classe 1986 residente a Fermo nelle Marche. Le mie passioni sono i cavalli e la Formula 1 che seguo dall'Agosto 1998, avendo così avuto la possibilità di vedere correre un certo Michael Schumacher, che poi diventerà il mio pilota preferito, e quindi la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Negli ultimi anni, mi sono appassionata di un altro pilota, Fernando Alonso, che apprezzo molto per le sue doti di guida, talento e il suo modo di approcciare una gara, una nuova avventura impegnandosi al 100%. Il mio sogno è di poterlo incontrare un giorno.

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