2018Analisi della redazioneGran Premio Gran Bretagna

Formula 1 | E ora veniteci ancora a dire che la F1 è morta

La gara di oggi a Silverstone è stata emozionante e combattuta fino alla fine. In barba a chi aveva cantato il de profundis della F1 troppo presto

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Venite ancora a dirci che la Formula 1 fa schifo. Venite ancora a raccontarci che la Formula 1 è noiosa, senza sussulti.

Vi basterà andare a vedere l’andazzo delle ultime stagioni per capire che vi state sbagliando di grosso.

È dal 2017, annata in cui la Ferrari è tornata a giocarsi davvero il titolo, che la Formula 1 è tornata ad avere appeal, forza, spettacolo. Merito di queste nuove vetture, di questi piloti che stanno facendo sognare i tifosi in ogni angolo di mondo.

Lewis Hamilton e Sebastian Vettel stanno oggettivamente incarnando una delle sfide più vive degli ultimi decenni, senza nulla da invidiare ai grandi del passato. A qualcuno suonerà come una bestemmia, ne siamo certi. Ma questi due sono di un altro pianeta, certamente aiutati dalle astronavi che guidano. Ma pur sempre i fenomeni della loro epoca.

Vettel che vince “a casa loro”, citando il suo team radio, con un sorpasso furioso su Bottas nonostante il torcicollo; Hamilton che da ultimo arriva secondo guidando come un pazzo.

Senza dimenticare quel vecchiaccio di Raikkonen che quasi tutti hanno dato per bollito troppo presto, e che ora è ancora matematicamente in corsa per il titolo. Che lotta ha ingaggiato Kimi con Verstappen? Ah, quel Verstappen, splendido a ridargliela subito passandolo all’esterno.

Sì, il GP di Silverstone è stato uno dei più belli degli ultimi anni, il più bello di questo 2018: 4 macchine a giocarsi la vittoria fino alla fine o quasi, con la Red Bull sempre alla finestra.

Le criticità restano (che senso aveva anche oggi la terza zona DRS?), Liberty Media di regole ne deve cambiare ancora. Intanto la Formula 1 è bella, è viva, stra scrivendo una delle pagine più belle della sua storia.

E noi ce la stiamo godendo.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

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