Analisi della redazioneFormula 1

Formula 1 2020: cerchiamo di capirci qualcosa

L’inizio di questa stagione non è stato assolutamente semplice e le cose sembrano non essere destinate a migliorare: insieme abbiamo cercato di riorganizzare le idee e di capirci qualcosa

La pandemia continua a spaventare anche il mondo della Formula 1: tra Gran Premi annullati o sospesi, alcuni organizzatori tengono ancora alto l’orgoglio di ospitare un evento così entusiasmante, fiduciosi di poter disputare il proprio weekend di gara

Ammettiamolo: dopo la cancellazione del Gran Premio d’Australia e i dubbi che hanno iniziato ad aleggiare su diverse altre tappe del mondiale, questa Formula 1 è diventata sempre più caotica. L’avanzare del coronavirus preoccupa il mondo del motorsport e diverse sono le grandi città ospitanti che hanno già deciso di annullare l’evento in programma nei prossimi mesi. Tuttavia, altri organizzatori, non vogliono certo perdere l’occasione (anche e forse soprattutto economica) di portare avanti il proprio impegno anche quest’anno. Ma sarà davvero possibile?

In un momento di caos come questo, in cui anche piloti e team non sanno bene come reagire, abbiamo deciso di analizzare l’attuale calendario previsto per il 2020. Un modo per fare chiarezza sui Gran Premi che già sono saltati, su quelli che invece per il momento rimangono confermati e quelle che potrebbero essere le date sostitutive di una Formula 1 che letteralmente annaspa nel caos.

TOTO SCOMMESSE: QUANDO INIZIERÀ LA NUOVA STAGIONE?

Ricapitolando: il Gran Premio di Australia è stato annullato. In ordine cronologico si sarebbero dovuti disputare Bahrein, Vietnam e Cina: tutte tappe, queste, che al momento sono state rinviate per evitare di incorrere in ulteriori contagi. A questo punto toccherebbe al Gran Premio d’Olanda vincere questa corsa all’apertura del mondiale, anche se le cose sembrano non essere affatto chiare. Gli organizzatori della gara, infatti, hanno dichiarato proprio nei giorni scorsi di non avere alcuna certezza in merito allo svolgimento o meno del weekend.

A rendere difficili le cose per il circuito di Zandvoort è anche il fatto che, proprio quest’anno, la meta olandese debutterà in Formula 1. E con l’espandersi del coronavirus è naturale chiedersi: la pista è davvero pronta a ospitare un evento di questo calibro in queste condizioni? Forse, trattandosi comunque di una meta europea e trattandosi comunque di un assembramento di persone di non poco conto, sarebbe il caso di rinviare anche questo appuntamento. Questo implicherebbe lo slittamento ulteriore dell’inizio del mondiale, che potrebbe poi toccare Spagna o Monaco.

Due mete, queste ultime, a forte rischio. Nelle ultime ore anche la Spagna si sta chiudendo per impedire l’affollamento e la diffusione del virus, per cui è molto probabile che anche la tappa di Barcellona venga rinviata. A sostegno di quanto detto arrivano anche le dichiarazioni di Joan Fontsere che ai microfoni di Mondo Deportivo ha fatto sapere che Barcellona è già pronta al rinvio della gara, che dovrebbe tenersi il 10 maggio.

Avanti un altro quindi! Chi è il prossimo? Il Gran Premio di Monaco. In programma per il 24 maggio, Montecarlo potrebbe aprire finalmente la stagione, anche se gli organizzatori hanno fatto sapere di essere pronti ad adottare tutte le misure necessarie. Cosa che, tra l’altro, il principato sta già attuando. Come l’Italia, anche Monaco ha blindato tutti i luoghi pubblici ritenuti “non necessari”, rallentando i preparativi per la tappa monegasca.

A BAKU L’ONORE DI DARE IL VIA ALLA FORMULA 1 2020

Da quanto si apprende dalle ultime comunicazioni, Liberty Media e FIA sperano quindi di poter dare inizio alla stagione tra la fine del mese di maggio e l’inizio del mese di giugno. Ad aprire questa Formula 1 tormentata, quest’anno toccherebbe quindi al Gran Premio di Baku, al momento previsto per il 7 giugno. Diciamo “toccherebbe” perché, proprio nelle ultime ore, anche in Azerbaijan si stanno prendendo delle misure precauzionali per llespexnadersi della pandemia. Proprio ieri, infatti, il governo azero ha inspiegabilmente iniziato a ritirare i visti di alcuni giornalisti che già avevano programmato l’accredito per seguire la gara da vicino.

A tal proposito non si hanno ancora notizie certe, ma se anche Baku decidesse di blindarsi per via del coronavirus, l’inizio della Formula 1 2020 slitterebbe ulteriormente. E questo comporterebbe non pochi problemi organizzativi. Oltre che un allungamento ulteriore dei tempi di inizio di questo mondiale. Se anche l’Azerbaijan decidesse di far saltare il proprio weekend di gara, si andrebbe al 14 giugno, sul tracciato di Montreal. Il Canada diventerebbe quindi l’apripista ufficiale seguito poi da Francia, Austria, Gran Bretagna e Ungheria, che teoricamente dovrebbero rimanere programmati secondo le date originali.

Se così fosse, la situazione sarebbe questa:

  • Australia: cancellato
  • Bahrein: rinviato
  • Vietnam: rinviato
  • Cina: rinviato
  • Olanda: a rischio
  • Spagna: a rischio
  • Monaco: a rischio
  • Azerbaijan: prima possibile data di inizio
  • Canada: seconda possibile data di inizio

E a seguire tutti gli altri weekend già in programma. Questo, però, porta inevitabilmente a chiedersi: come sarà possibile gestire la riorganizzazione del mondiale, con al momento ben sette gare da recuperare?

PROBLEMI ORGANIZZATIVI, TEMPI STRETTI E DISACCORDO TRA I TEAM

A questo punto, sembra quasi impossibile poter riorganizzare completamente il calendario. Non tanto per via del numero di gare ancora in forse, ma soprattutto per i problemi organizzativi che lo spostamento dei weekend di gara possono comportare. Dalle ultime dichiarazioni si apprende che la Formula 1 sarebbe disposta a disputare 13 gare in 17 weekend consecutivi. Ora… ve lo immaginate? Diciassette fine settimana, uno dopo l’altro, da un continente all’altro, rimbalzando come palline da ping pong. Vi immaginate cosa vuol dire per un pilota, per la sua squadra e per tutte le persone coinvolte nel team muoversi così frequentemente da un circuito all’altro?

Oltre a una questione di forte stress psicologico, questo comporterebbe anche una forte stanchezza fisica. Significherebbe essere impegnati dal giovedì alla domenica, per esempio, a Melbourne, poi dal giovedì alla domenica successivi, tutti sarebbero in Bahrein…e così via. In sostanza, ci sarebbero fondamentalmente due/tre giorni di ipotetico riposo, che però sarebbero impiegati per il viaggio e quindi di riposante non avrebbero quasi nulla.

E questo è uno dei primi motivi che ha fatto innervosire team e piloti. Per quanto forte sia la voglia di correre e di disputare il mondiale, a tutto c’è un limite. Così come, i protagonisti del Circus si sono detti contrari all’utilizzo della pausa estiva per recuperare le gare perse. Okay, questa forse è una lamentela infondata, direte voi. Le “ferie” che non potranno fare ad agosto le faranno ora, prima dell’avvio della stagione. E, sapete, avreste anche ragione. Ma considerate il fatto che, secondo gli attuali piani ipotetici della FIA, una volta iniziato il mondiale fondamentalmente non ci sarà più alcuna pausa. E questo ci riporta di nuovo allo stress fisico e mentale che tutto potrebbe comportare.

Tutto questo, inoltre, comporterebbe anche problemi di spostamento non da poco. Montare e rimontare il paddock in modo così frequente non è certo impresa facile e questo è un altro punto su cui i team stanno riflettendo parecchio, prima di accettare le proposte della FIA per il nuovo calendario. Del resto, è anche vero che alcune gare potrebbero essere rimosse dal calendario. Ma sarebbe troppo facile, no? Farle sparire così, da un giorno all’altro. Senza contare gli investimenti fatti da ciascuna città organizzatrice, i soldi spesi dai fan per seguire i propri idoli in pista, il giro di denaro che sta sotto a ciascuna tappa. Forse Hamilton non sbagliava nel dire che il denaro la fa da re, in questo sport…

L’IPOTESI DEL NUOVO CALENDARIO

A questo punto, dato per assodato che alla FIA e alla Formula 1 non spetta certamente un compito facile, il calendario potrebbe essere riorganizzato in questo modo:

  1. Azerbaijan – 7 giugno
  2. Canada. – 14 giugno
  3. Francia – 28 giugno
  4. Austria – 5 luglio
  5. Gran Bretagna – 19 luglio
  6. Spagna – 26 luglio
  7. Ungheria – 2 agosto
  8. Olanda – 23 agosto
  9. Belgio – 30 agosto
  10. Italia – 6 settembre
  11. Singapore – 20 settembre
  12. Russia – 27 settembre
  13. Vietnam – 4 o 18 ottobre
  14. Giappone – 11 ottobre
  15. Stati Uniti – 25 ottobre
  16. Messico – 1 novembre
  17. Brasile – 15 novembre
  18. Bahrein – 29 novembre
  19. Abu Dhabi – 6 dicembre

Nulla è ancora certo, di sicuro la gestione di un grande evento come la Formula 1, a livello economico e organizzativo, non sarà opera facile. Tutti noi appassionati, come tutti i team e i piloti, siamo fiduciosi che qualcosa si possa fare, incontrando gli interessi di tutti. Nel frattempo non ci resta che attendere e sperare anche in un rapido decorso di questo grave virus.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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