Formula 1Gran Premio Messico

Ferrari, Binotto ammette l’errore

Il Team Principal della Rossa ha ammesso quelle che potrebbero essere le cause della battuta di arresto mostrata nel finale di stagione

Tutto sembrava essere cominciato nel migliore dei modi per la Ferrari. Il livello della F1-75 era già soddisfacente. I risultati lo dimostravano. E con lo sviluppo in-season le cose avrebbero dovuto proseguire nel migliore dei modi

Nelle prime tre gare dell’anno, il pilota di punta della Rossa, Charles Leclerc era riuscito a conquistare due vittorie e un secondo posto. Altrettanto bene aveva fatto anche Carlos Sainz che era salito sul podio in seconda e terza posizione rispettivamente nel GP del Bahrain e in quello dell’Arabia Saudita. Ma dalla gara di Imola, qualcosa sembrava essersi interrotto per la Ferrari. E non solo a livello di sviluppo.

Dal quarto appuntamento della stagione la Red Bull si è risollevata ed è il caso di dirlo, Max Verstappen non ha lasciato nemmeno le briciole ai suoi avversari. La Ferrari ci ha creduto, ha lottato. Ma forse, in quel di Maranello è stato fatto un errore di valutazione.

In Messico le forze sono tornate a equilibrarsi

Con entrambi i campionati del mondo vinti, la Red Bull ha potuto tirare un sospiro di sollievo. È altamente probabile che il team di Milton Keynes, una volta portati a casa entrambi gli allori iridati, abbia potuto rilassarsi a livello di sviluppo. E quanto visto in Messico ne è una conferma. Anche se Max Verstappen ha vinto la gara, si può dire che non lo abbia fatto in maniera così schiacciante come in altre occasioni. A inizio corsa, Hamilton ha cercato di tallonare il più possibile da vicino l’avversario e la RB18, è sembrata tornare ai primi mesi di questa stagione, quando non era certamente la monoposto dominante di metà campionato.

Sicuramente, il GP del Messico ha lasciato i tifosi della Ferrari con l’amaro in bocca, pensando a come avrebbe potuto svilupparsi il campionato se solo la Ferrari ci avesse creduto un po’ di più. Non solo una scelta tattica ma una necessità visto che è altamente probabile che il budget cap non permettesse alla scuderia italiana di portare avanti, di pari passo, gli sviluppi sulla F1-75 e di lavorare sulla monoposto 2023.

Errore di valutazione della Ferrari sullo sviluppo

Il Team Principal del Cavallino Rampante, Mattia Binotto, proprio a seguito dell’ultima gara, ha ammesso che lo sviluppo della Ferrari potrebbe aver accusato una battuta di arresto a causa della decisione di concentrare completamente le forse sulla vettura che scenderà in pista nel 2023. Ma col budget cap, a Maranello hanno dovuto fare una scelta.

Siamo consci del fatto che forse abbiamo fermato lo sviluppo della nostra monoposto abbastanza presto, concentrandoci invece su quella che farà il suo debutto il prossimo anno – ha raccontato il manager italo svizzero – Detto ciò non sono preoccupato dalla situazione perché so benissimo quando abbiamo interrotto il lavoro sulla F1-75“.

Il budget cap ha rovinato la festa alla Rossa?

Uno degli argomenti più dibattuti in generale continua a essere quello della regola del tetto dei costi: “Mentre noi avevamo deciso di passare al progetto 2023, Mercedes ha proseguito a sviluppare la vettura. Non sono preoccupato per quanto visto in Messico. Sicuramente avremmo potuto tirare fuori più potenziale dalla nostra monoposto nel corso del campionato ma le regole sul budget cap non ce lo hanno permesso. Non c’era la disponibilità finanziaria“, ha concluso Binotto.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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