Analisi della redazioneGran Premio Cina

F1 verso il GP della Cina

Dopo il trionfo di Vettel in Malesia, il circus riparte dalla Cina, con il GP a Shangai. Come al GP di Malesia, anche in Cina la Ferrari è la scuderia con più vittorie e che ha trionfato alla prima edizione (con Rubens Barrichello).

La Mercedes, ferita e preoccupata dall’exploit Ferrari, sostiene che sarà una lotta dura fino alla fine per il titolo ed in Cina vuol tornare a vincere per allungare il passo prima dell’evoluzione Ferrari. Per far ciò, la Stella d’argento presenterà già qui importanti modifiche areodinamiche (il circuito sfrutta molto questo fattore) tra cui un’ala anteriore nuova e cercherà di bissare il dominio del 2014. La Ferrari proseguirà il suo processo di crescita della vettura.

In Cina si prevedono temperature molto più basse rispetto alla Malesia. Questo dato potrebbe portare ad un degrado molto minore degli pneumatici e la Mercedes, vettura veloce, tornerà davanti, sulla carta. Le curve guidate sono poi il punto forte della casa di Stoccarda. Lewis Hamilton e Toto Wolff sono stati perentori: in Cina vogliono vincere.

Dal canto suo, la Ferrari non molla e, pur tenendo il basso profilo che obbliga a guardare sé stessi per proseguire lo sviluppo e la crescita, vuole confermare i notevoli progressi e restare competitiva come in Australia e Malesia:

“Sarà fondamentale confermare il nostro stato di forma – ha detto Vettel – mi aspetto una Mercedes molto più forte ma noi vogliamo essere ancora la squadra che la segue, battere le Williams e continuare la nostra strada”.

Per il GP sono previste due soste. La Pirelli ha portato in Cina le gomme soft (gialle) e medie (bianche). Difficile far gioco sui consumi come a Sepang, la temperatura decisamente più bassa aiuterà chi come la Mercedes ha più degrado. In realtà è da dire che l’asfalto è piuttosto abrasivo e non è così scontato che si possano fare due soste ‘comode’. Nel 2014 la Ferrari, nella sofferente versione SF14-T è rimasta vicinissima alla Mercedes per l’unica volta in stagione. Questo fa ben sperare.

In attesa di capire come la Williams reagirà all’avvio difficoltoso, sembra per ora una lotta tra la favorita Mercedes e la rediviva Ferrari.
In classifica, Hamilton comanda con 43 punti contro i 40 di Vettel. Rosberg è a quota 33 mentre Kimi Raikkonen solo a 12. Questo porterà Nico e Kimi a dover correre al massimo regalando un’altra variabile a quello che sembra un destinato dualismo Hamilton-Vettel. Un’eventuale exploit di Rosberg ad esempio creerebbe una situazione in vetta molto molto equilibrata e gli eviterebbe di essere già seconda guida. Se da Shangai uscissero ancora in lotta Lewis e Seb, difficile pensare ai sentimentalismi, ci sarebbe da dare un occhio ai conti della classifica.

Sembra lotta a due anche questa volta, super sfida Mercedes-Ferrari. Di sicuro la Mercedes proverà a fare l’andatura e la Rossa vorrà stare lì per provare un azzardo vincente o comunque uscire dalla Cina con un distacco contenuto. A Maranello sanno che dalla Spagna arrivano novità importanti e la preoccupazione Mercedes potrebbe derivare dall’aver capito di non avere il margine enorme iniziale che pensava di avere sulla Ferrari.

Dietro, la Williams cercherà di stare con la Ferrari in qualifica e di forzare in gara. La Toro Rosso vuole ancora stupire e stare davanti alle Red Bull, le quali invece vogliono fortemente tornare almeno in top 5. Cerca di tornare a punti la Sauber mentre Lotus e Force India desiderano trovare competitività in gara. Non sono invece previsti grandi miglioramenti e sviluppi sulla McLaren Honda che si appella ad Alonso e Button per cercare l’impresa Q2 e punti.

 

Pietro Saccone

Mi chiamo Pietro Saccone, sono nato il 05.06.1984 a Savona, vivo a Finale Ligure. Sono un grande appassionato di formula 1, dal 1996 seguo i GP con immensa passione. Sono in realtà appassionato di tutti gli sport, sono diventato un corridore di trail ed ultratrail, ma ho un passato da canottiere, ho giocato a calcio, allenato sempre a calcio, ho anche un paio di uscite con i go kart!! Appassionato di scrittura, ho lavorato per Edizioni Sportmedia dal 2004 al 2007 scrivendo di sport, con articoli pubblicati sul Secolo XIX. Dopo aver avuto un importante problema di salute, ho deciso che vorrei tornare a scrivere. Sono libero professionista e papà.

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