DichiarazioniFormula 1

Elkann: “Binotto può portare il team alla vittoria”

L’imprenditore italiano vorrebbe gioire per la Ferrari proprio come fa per la Juventus. Pensa che il team principal possa portarli alla vittoria nel 2022

John Elkann non vede l’ora che la Ferrari gli regali le stesse gioie che gli ha donato la Juventus vincendo il nono scudetto e rinnova la fiducia in Binotto

“Che gioia per la Juve e che dolore per i risultati della Ferrari!” dichiara Elkann in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, in occasione del nono titolo consecutivo de “la Vecchia Signora”.  Alla guida della Holding della famiglia Agnelli, l’imprenditore ha il controllo di entrambe le società. Oltre a essere a capo del gruppo Fiat Chrysler Automobiles è molto attento a ciò che accade sia alla Juventus che nelle mura di Maranello.  Elkann afferma di avere totale fiducia in Mattia Binotto.

“Credo che abbia le caratteristiche necessarie per portare la Ferrari in un nuova era vincente. Era presente già all’epoca di Todt e Schumacher e sa come combinare ambizioni e realtà. Conosciamo i nostri punti deboli e vogliamo superarli per vincere con giovani piloti ambiziosi come noi” sottolinea l’imprenditore. Il quale ricorda che l’era di successo con Schumacher ha richiesto cinque anni di preparazione e terminò dopo unlungo digiuno di oltre 20 anni.

I NUOVI REGOLAMENTI POTREBBERO ESSERE UNA GRANDE OPPORTUNITA’

I piani sono abbastanza chiari: si deve approfittare del cambio dei regolamenti perché potrebbero essere una grandissima opportunità. “Dobbiamo approfittarne quest’anno e il prossimo per essere di nuovo competitivi nel 2022. La strada sarà lunga ma non vogliamo creare false aspettative. I tifosi possono essere certi che faremo tutto il possibile per avere una nuova era vincente. Lavoreremo come abbiamo fatto negli ultimi dieci anni con la Juve, alla ricerca di un forte team”.

Elkann ha inoltre affermato di aver dato il proprio consenso alle nuove regole del 2022 e al massimale di bilancio, perché in Formula 1 occorre maggiore competitività e sostenibilità. Non lo vediamo come una limitazione alle nostre capacità vincenti, bensì come una sfida. L’intero staff, dai piloti agli ingegneri troveranno il modo per riportare la Ferrari ai vertici.

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