DichiarazioniFormula 1

Camilleri: “Budget cap per rendere la F1 sostenibile”

Il CEO della casa di Maranello ha parlato con favore del nuovo tetto massimo di spese, nonostante inizialmente la Ferrari fosse contraria

“Ma la F1 deve rimanere l’apice dell’innovazione tecnologica” ha aggiunto Camilleri

Prepariamoci a una Formula 1 ispirata al low cost. Con le conseguenze della pandemia da Coronavirus ancora in atto, il Circus ha visto ritoccare al ribasso il tanto chiacchierato budget cap, che originariamente era previsto per il 2021 a 175 milioni di dollari. I nuovi accordi hanno abbassato il tetto massimo di spese, fissandolo a 145 milioni di dollari, che si ridurranno a 130 entro il 2023. A questo, si aggiungono le limitazioni sullo sviluppo di vari settori dell’aerodinamica e delle power unit, sempre nell’ottica del contenimento degli esborsi a carico dei team. 

Nonostante in un primo momento si fosse schierata contro il nuovo tetto massimo di spese, la Ferrari, tramite il suo presidente Louis Camilleri, si è espressa recentemente a favore della posizione presa dalla FIA, Liberty Media e dai team. “Ci sono stati dei progressi significativi nell’assumere le misure atte a diminuire le spese, congelando lo sviluppo di alcune parti delle vetture – ha commentato Camilleri a Motorsportweek.comQuesti nuovi limiti alle spese vanno nella direzione di una F1 più sostenibile economicamente per tutti i costruttori, e al contempo ci auguriamo che rimanga il punto di riferimento nel panorama del motorsport, oltre che continua fonte di innovazione tecnologica”.

PERDITE

Il budget cap entrerà in vigore nel 2021. Nel frattempo, c’è un 2020 alle porte, con il via iridato previsto tra poco più di 20 giorni. Ma sarà una stagione che porterà pochi introiti nelle casse dei team. “Di sicuro, il fronte F1 sarà quello che ci darà meno risultati in termini di incassi – ha spiegato Camilleri – Inoltre, è difficile capire come si svilupperà il campionato: ci sono delle gare confermate, ma non sappiamo quale sarà il totale dei GP. Arrivare a 18 non sarà male, ma non dimentichiamo che non ci saranno i fans. Inevitabile che le conseguenze sui nostri introiti saranno rilevanti”.  

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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