Formula 1Gran Premio Turchia

Due zone DRS per il Gran Premio di Turchia

I piloti potranno azionare l’ala mobile sul rettilineo principale e poi anche su quello immediatamente di ritorno

Il circuito di Istanbul offre diverse possibilità di sorpasso, e rispetto al 2011 è stato aggiunto un secondo rettilineo in cui poter usare il DRS

Saranno due le zone DRS nelle quali i piloti potranno sfruttare l’ala mobile nel Gran Premio di Turchia. Due rettilinei tra loro parecchio ravvicinati, ma era impossibile prevederne altre visto il layout del circuito. La prima è posizionata nel rettilineo principale, la seconda nell’allunga che porta da curva 11 a curva 12. Le due cellule di rilevamento saranno invece poste prima della 9 e della 14.  Ovviamente nelle prove libere le zone di utilizzo saranno le stesse di quelle in gara, ma senza la regola del scondo di distacco dalla vettura davanti. Stesso discorso per le qualifiche.

Non dovrebbero mancare i sorpassi in questo Gran Premio di Turchia. L’Istanbul Park è un circuito molto amato dagli appassionati, che lo considerano una delle migliori creture della matita di Hermann Tilke. Il tracciato si articola in 4 curve, otto a sinistra e sei a destra, e che presenta ben quattro allunghi considerevoli. La frenata più impegnativa è quella di curva-12, che immette poi nell’ultimo tratto di cambi di direzione a passo velocità che riportano sul rettilineo di partenza.

Il tratto distintivo dell’Istanbul Park è però impersonato dalla famosissima curva 8, una lunga piega verso sinistra con ben 4 punti di corda. Nonostante le sole sette edizioni disputate sul tracciato turco, curva-8 rappresenta un punto iconico per gli appassionati. 

Sviluppandosi in senso antiorario, il tracciato turco è molto tecnico e le sue caratteristiche spingono i team verso assetti ad alto carico aereodinamico. Il migliore interprete è stato senza dubbio Felipe Massa, capace di raccogliere tre vittorie consecutive al volante della Ferrari tra il 2006 e il 2008. Scavando nell’amarcord, la pista turca è stata inoltre cornice di un clamoroso contatto tra le due Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel nel 2010, quando entrambi erano in lotta per il titolo.

 

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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