Curiosità dalla F1

Formula 1 | Il destino dell’Halo? Verrà deciso giovedì dallo Strategy Group

La versione aggiornata dell’Halo verrà analizzata e valutata nel prossimo meeting dello Strategy Group, che avrà luogo a Ginevra giovedì prossimo.

La travagliata genesi del sistema Halo per la protezione del cockpit inizia nel 2015, quando il Circus si trovava ad Austin. Qui, per la prima volta, i piloti hanno ricevuto un power point che illustrava il neonato design sotto la supervisione di Charlie Whiting e Laurent Mekies, il responsabile FIA della sicurezza.

Dopo il suo debutto nei test invernali a Barcellona, l’Halo è stato modificato negli ultimi mesi fino ad arrivare all’“Halo 2”, montato sulla Ferrari in Austria. Nel mese di maggio è stata inoltre rivelata la sua validità, dopo aver effettuato dei crash test superati con risultati incoraggianti.

Venerdì scorso all’Hungaroring, per ulteriori informazioni, è stata mostrata ai piloti una seconda presentazione virtuale che verteva sui pro e contro dell’ultima specificazione e come avrebbe modificato gli esiti di incidenti di F1, GP2 e GP3.

Indubbiamente secondo la FIA è la direzione da intraprendere per proteggere i piloti e nel caso in cui lo Strategy Group ne vietasse l’adozione, la Federazione avrebbe la facoltà di forzarla per il 2017; per il prossimo anno sono stati accantonati sviluppi e analisi per quanto riguarda l’Aeroscreen, ossia la soluzione alternativa progettata da Red Bull che non ha superato un test di impatto con uno pneumatico, stando a quanto emerso venerdì scorso. Pertanto è probabile che il canopy non venga più ripreso in considerazione.

Christian Horner, team principal Red Bull, non voterebbe a favore dell’Halo, ma Carlos Sainz dopo aver visto la presentazione è convinto che sia estremamente utile in termini di sicurezza.

“E’ molto chiaro che possa salvare la vita, questo è sicuro al 100%. –ha dichiarato Sainz in Ungheria– Il voto inizierà presto. La FIA ha fatto il possibile per sviluppare un dispositivo che funziona bene in molte situazioni. Dopo le diapositive e le immagini che ci hanno mostrato oggi, è impressionante“. 

“E’ evidente quanta sicurezza in più garantisca e quante vite avrebbe salvato. Per noi piloti, anche se lo detestiamo e sappiamo che non fa parte del DNA dello sport, quando lo guardiamo capiamo che ha senso. Personalmente non mi piace, ma è come quando tuo padre ti dice che non hai ragione, tu sai che è vero ma non vuoi ammetterlo!”

Tuttavia sono inevitabili le controversie e le perplessità a riguardo, poiché in incidenti di natura diversa da quelli di Massa o Bianchi l’Halo potrebbe mettere in difficoltà il pilota e intrappolarlo nel cockpit. Un’altra vexata quaestio riguarda la visibilità, che stando al feedback di Raikkonen è buona ma per altri piloti non è così. Infine l‘aspetto estetico incide e non poco, soprattutto sull’approvazione dei più puristi tra i tifosi.

Lo Strategy Group avrà dunque molto materiale su cui discutere, anche su altri temi che però rientrano nel regolamento sportivo.

 

 

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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