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Cosa dobbiamo aspettarci dalla Sprint Race

Il 17 luglio, a Silverstone, il debutto in pista del nuovissimo format: una mini-gara di 17 giri per stabilire l’ordine di partenza della domenica

Ross Brawn ha parlato del nuovo format della Sprint Race, che metterà al centro del palcoscenico i piloti e le loro capacità strategiche e di guida

Finalmente ci siamo: tra poco più di due settimane, il nuovo format di qualifiche farà il suo debutto in Formula 1. Tra tante anticipazioni e curiosità in merito, cosa dobbiamo (davvero) aspettarci? A parlarne nel dettaglio alla Gazzetta dello Sport è stato Ross Brawn, responsabile sportivo di Formula One Group. Lo scopo di tale innovazione è attirare nuovi spettatori, mettendo al centro della scena il talento e le abilità del pilota. Come?

17 giri senza strategie, fermate ai box e libera scelta degli pneumatici da montare: questi gli ingredienti principali della rivoluzionaria Sprint Race.

COSA DOBBIAMO ASPETTARCI DALLA SPRINT RACE: ROSS BRAWN ANTICIPA LO SPETTACOLO

Al quotidiano italiano, Ross Brawn ha descritto ciò cui assisteremo il sabato del weekend di Silverstone: “Niente strategie, nessun pit stop, scelta libera delle gomme e libertà di consumo del carburante. Vogliamo che i piloti in quella mezzora vadano a tutto gas. Quando abbiamo scelto le sedi della sprint race, non si era ancora concretizzata la modifica del calendario e comunque non avremmo avuto più tempo per allestire tutto quello che c’è dietro le quinte. Come ad esempio il sistema di cronometraggio”. 

Per rendere il tutto il più chiaro e semplice possibile anche per chi guarda, la Formula 1 ha inoltre elaborato delle nuove grafiche per poter monitorare in tempo reale tutti i tempi dei piloti. Per questo motivo, si è deciso di non anticipare troppo l’esperimento: “Quando abbiamo scelto le sedi della sprint race non si era ancora concretizzata la modifica del calendario e comunque non avremmo avuto più tempo per allestire tutto quello che c’è dietro le quinte. Come ad esempio il sistema di cronometraggio“, ha proseguito Brawn.

CHI SARA’ IL POLEMAN E QUANTI PUNTI VERRANNO ASSEGNATI

Il nuovo format sarà poi presentato anche a Monza e in Brasile (se l’appuntamento verrà confermato nel calendario mondiale) e richiederà ai team di lavorare in modo molto diverso da come hanno fatto fino a questo momento. Il venerdì si terranno infatti prove libere e qualifiche (che stabiliranno la griglia di partenza della Sprint Race e che saranno suddivise sempre in Q1, Q2  e Q3) e il parco chiuso subentrerà dunque la sera stessa, senza che ci sia la possibilità di mettere mano sulla vettura il giorno successivo. I meccanici e i piloti avranno quindi solo una sessione a disposizione per settare la monoposto in vista della domenica: “Ci sarà una sola ora di prove libere per regolare la macchina in vista del GP“, ha detto Ross Brawn. Il sabato mattina ci sarà un’ulteriore sessione, ma le modifiche apportabili saranno minime.

Oltre ai nuovi pneumatici posteriori più rigidi che Pirelli introdurrà proprio a Silverstone, tutti i team si sono riuniti per decidere chi sarà da considerare poleman: “Abbiamo discusso a lungo se fosse da considerare pole per le statistiche quella del venerdì o il vincitore della gara di sabato, alla fine la scelta è caduta su quest’ultimo perché, come avviene ora per la lotta per la pole, il risultato darà vita allo schieramento di partenza del gran premio (anche qui scelta delle gomme libere per il via) […] Questo metodo di fare sperimentazione deve diventare un modello stabile per provare cose nuove anche in futuro: si fanno dei test, se la novità funziona si introduce, altrimenti e si seguono altre strade“, ha poi concluso Brawn.
Il vincitore della Sprint Race si aggiudicherà 3 punti, il secondo 2 e il terzo 1. La domenica di gara rimarrà quella di sempre.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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