DichiarazioniFormula 1

Coronavirus: la Mercedes produce 1.000 respiratori al giorno

Il team di Barckley inizierà questa settimana a distribuire i 10.000 respiratori che ha creato per combattere il Covid19 e aiutare i sistemi sanitari

La Mercedes inizierà a distribuire questa settimana i respiratori prodotti.

Il team di Brackley ha iniziato a produrre respiratori per cercare di combattere il Coronavirus e aiutare i pazienti affetti. Ciò avviene all’interno del “Progetto Pitlane”, in cui i team di Formula 1 hanno messo a disposizione le loro conoscenze e i loro macchinari per aiutare i sistemi sanitari in difficoltà. La Mercedes ha riconvertito l’intero reparto motori per supportare la produzione dei dispositivi CPAP, macchinari a “pressione positiva continua per le vie aree”, che permettono ai pazienti Covid19 di respirare con più facilità.

Gli ingegneri del team britannico, in collaborazione con l’University College di Londra e i medici dell’ospedale UCL, hanno sviluppato il dispositivo CPAP. In meno di 100 ore dalla prima riunione, avevano già prodotto una prima unità. Così, dopo aver valutato la bontà del prodotto è arrivato il primo ordine di 10.000 unità dal British Health Service.

PAROLA D’ORDINE: CONDIVISIONE

Il reparto, che prima produceva pistoni e tubi per la Formula 1, a oggi, realizza dispositivi CPAP. Ne vengono prodotti 1.000 al giorno, pronti per essere distribuiti ai pazienti in maggior difficoltà. Il team Mercedes sta inoltre lavorando per cercare di rendere disponibile il desing anche ad altri produttori. Infatti, grazie alla condivisione del sapere, potranno aiutare altri paesi in lotta contro il Coronavirus.

Il direttore generale del dipartimento dei motori, Andy Cowell ha così dichiarato: “Da quando è stato annunciato il progetto abbiamo ricevuto un numero incredibile di richieste per il dispositivo CPAP da tutto il mondo. Condividerne il desing e le specifiche consentirà alle aziende di tutto il mondo di produrre questo dispositivo in tempi rapidi e su vasta scala. È la risposta appropriata che il mondo può dare alla lotta conto il virus”.

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Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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