DichiarazioniFormula 1

Circuito di Tenerife: pronti 5,1 milioni

I lavori al nuovo impianto dovrebbero cominciare a breve

Si prevede che il tracciato venga completato entro la fine del 2023: per allora, dovrebbe essere pronto a ospitare delle sessioni di test

È stato approvato oggi lo stanziamento di 5,1 milioni di euro per la costruzione del circuito di Tenerife. Il beneplacito è arrivato a quattro mesi di distanza dall’omologazione concessa da FIA e FIM. Secondo l’agenzia Efe, il budget sarà ricavato dal tesoro residuo delle spese generali del bilancio 2022 dell’ente isolano. I promotori puntano innanzitutto a ottenere una omologazione FIA di grado 2+1T, paragonabile a quella che poteva vantare il circuito di Portimao fino al 2020. Con questa licenza, l’autodromo di Tenerife sarà in grado di ospitare sessioni ufficiali di test di Formula 1.

Circuito di Tenerife: un progetto ambizioso fatto di idee molto concrete

L’approvazione definitiva è merito del cambio di posizione della Coalizione delle Canarie e del Partito Popolare, che adesso sostengono totalmente l’operazione. “Stiamo parlando di un progetto che molte società dell’isola sognano di poter realizzare da anni”, ha dichiarato il presidente di Tenerife, Pedro Martín. “Con l’accordo raggiunto oggi, si compie un passo fondamentale per l’inizio dei lavori dell’autodromo“, ha spiegato invece l’assessore Enrique Arriaga. “Si tratterà di un’infrastruttura sportiva di prim’ordine, e anche di un’attrazione turistica per l’isola”.

I lavori, a dire il vero, sono in parte già cominciati. L’entrata nord del circuito e l’area circostante sono quasi ultimate: manca solo il collegamento con la superstrada TF 647. Deve ancora cominciare la costruzione dei blocchi due e tre, che includono l’accesso sud, la struttura principale del paddock e gli impianti ausiliari. Le previsioni parlando di un completamento entro la fine del 2023. Per allora, il circuito dovrebbe essere pronto per ospitare sessioni di test di Formula 1. Ma la domanda è: vedremo mai un Gran Premio di Tenerife? L’omologazione necessaria e il calendario fitto del Mondiale rappresentano due ostacoli non di poco conto. Gli organizzatori, tuttavia, sembrano avere le idee molto chiare, e nessuno scenario può essere escluso.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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