DichiarazioniFormula 1

Due mesi con un dolore al braccio: ecco come corre Alonso

Lo spagnolo non molla, ma l’incidente in Australia ha compromesso il suo benessere, costringendolo a gareggiare con un braccio dolorante

A Melbourne Fernando Alonso stava cercando il giro perfetto nel Q3 quando un problema idraulico lo ha fatto finire addosso alle barriere: da allora lo spagnolo starebbe soffrendo di un dolore al braccio

Lo ha ammesso dopo il weekend nel Principato di Monaco. Fernando Alonso soffre di dolore “alle ossa, legamenti e tendini” del braccio da quando è andato a sbattere nelle qualifiche del GP di Australia. La soluzione sarebbe apparentemente semplice: riposo. Infatti, come dichiarato dallo spagnolo, non c’è possibilità di operazione, ma nemmeno il riposo sarebbe un’opzione visto il fitto calendario della Formula 1.

“Le mie ossa, i legamenti e i tendini, tutto è in disordine in questo momento. Ma ho bisogno di due o tre mesi. Non c’è un intervento chirurgico, non c’è niente da fare. Riposare e basta. E purtroppo, ogni due settimane devo andare in pista. Cerco di riposare a casa, ma ci vorranno alcuni mesi, ha dichiarato Fernando a The Race. Alpine potrebbe in realtà fare a meno del pilota di Oviedo, avendo a disposizione il proprio pilota di riserva, Oscar Piastri, che non aspetta altro che un’opportunità per guidare una monoposto di Formula 1 in un Gran Premio. Ma quello che preoccupa Alonso è la classifica costruttori. Sì, ma abbiamo bisogno di punti” conclude, sottolineando come sia difficile farlo per un terzo pilota.

Alonso e i trascorsi: più forte del dolore

Non si tratta della prima volta in cui lo spagnolo si ritrova a correre portandosi dietro problemi fisici. Ricordiamo l’incidente in bici poco prima dell’inizio della passata stagione, che però non lo ha fermato. O, tornando più indietro, il grave incidente, sempre in terra Australiana, nel 2016, dal quale è uscito con una costola rotta. Nonostante questo, Alonso avrebbe voluto salire in macchina, ma è stato costretto a saltare il Gran Premio successivo. Ciò, comunque, denota una grandissima forza da parte di piloti che, non dimentichiamo, quasi ogni domenica mettono a repentaglio la propria incolumità per fare ciò che più amano. Sono fatti di un’altra pasta.

 

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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