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Caso Horner: le prime dichiarazioni di FIA e Formula 1

Le accuse di molestie sessuali e l’avvio di un’indagine interna hanno spinto le due organizzazioni a condividere le proprie dichiarazioni in merito

Dopo due settimane di silenzio, i due organi direttivi si fanno avanti in difesa degli “standard di integrità e correttezza” dello sport

Due settimane fa veniva resa pubblica l’indagine interna avviata contro Christian Horner sulla base di accuse di molestie sessuali. A capo dell’indagine c’è la stessa Red Bull GMbH, la società austriaca madre, indicando la gravità della questione. Dopo un lungo silenzio, anche la FIA e la Formula 1 si sono espresse al riguardo del caso Horner.

Il team principal, che meno di una settimana fa è apparso alla presentazione della RB20 con un atteggiamento di assoluta tranquillità, continua a sostenere la sua innocenza. Proprio questa mattina, la FIA ha condiviso una breve dichiarazione sul caso su Motorsport.com. “In relazione all’indagine indipendente attualmente intrapresa da Red Bull GMbH, la FIA ribadisce che, fino a quando l’indagine non si sarà conclusa e l’esito non sarà noto, non commenterà ulteriormente“.

La FIA resta impegnata a sostenere i più alti standard di integrità, correttezza e inclusività all’interno di questo sport“. Anche la Formula 1, che ha preceduto di un giorno la FIA pubblicando un proprio statement sul caso Horner, ha preso le distanze dall’indagine fin quando non si avrà una risposta definitiva.

Abbiamo notato che la Red Bull ha avviato un’indagine indipendente sulle accuse interne alla Red Bull Racing. Speriamo che la questione venga chiarita al più presto, dopo un processo giusto e approfondito. Non commenteremo ulteriormente in questo momento.” è stata la loro dichiarazione.

FIA E FORMULA 1 SUL CASO HORNER, MA NON SONO LE UNICHE

Queste dichiarazioni, condivise sia dalla FIA sia dalla Formula 1 in merito al caso Horner, sono in effetti in regola con l’articolo 12.2.1f del Codice Sportivo Internazionale. Il quale individua come potenziale reato “qualsiasi parola, atto o scritto che abbia causato lesioni morali o perdite alla FIA, ai suoi organi, ai suoi membri o ai suoi dirigenti, e più in generale sugli interessi dello sport automobilistico e sui valori difesi dalla FIA“.

Il caso, però, si estende già oltre la Formula 1 e la stagione che avrà inizio a breve. Il futuro partner motore della Red Bull, il colosso statunitense Ford, ha infatti dichiarato di star tenendo d’occhio la situazione. Mark Rushbrook, capo della Ford Performance Motorsport, ha ammesso di aspettarsi che determinati standard vengano rispettati dal team austriaco.

Essendo un’azienda a conduzione familiare e una società che si attiene a standard molto elevati di comportamento e integrità, ci aspettiamo lo stesso dai nostri partner.” ha ammesso. “Ci sembra, ed è quello che ci è stato detto, che la Red Bull stia prendendo la situazione molto sul serio. E naturalmente sono anche preoccupati per il marchio. Ed è per questo che hanno avviato un’indagine indipendente. E finché non vedremo quale verità ne verrà fuori, è troppo presto per noi commentare tutto“.

Nel frattempo, le parole di Horner durante l’evento di presentazione della stagione 2024 sono state di completa armonia con il suo team. “Inevitabilmente c’è stata una distrazione, ma la squadra è molto unita.” ha affermato. “Tutti sono concentrati sulla stagione a venire. Quindi tutto si è svolto normalmente. Il supporto è stato fantastico“.

 

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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