DichiarazioniFormula 1

Button: “Hamilton avrebbe bisogno di rivali al suo livello”

L’ex pilota britannico spiega il privilegio avuto per aver gareggiato con Schumacher e consiglia Bottas su come fare per battere il suo compagno di squadra

Jenson Button crede che Lewis Hamilton preferirebbe avere più rivali al suo livello, piuttosto che battere i record di Michael Schumacher

Avere rivali del suo livello secondo Button renderebbe per Hamilton ancora più prezioso eguagliare e poi sorpassare il record detenuto dal Kaiser. Hamilton ha sempre minimizzato la possibilità di poter eguagliare o persino superare Michael Schumacher. Jenson Button pensa che questo sia solo un modo per alleviare la pressione e ha dichiarato: “I piloti dicono determinate cose per allentare la pressione. Sia quella che viene dal mondo esterno ma anche quella che viene da se stessi. Seppur avere il numero di vittorie ottenute dal leggendario Michael Schumacher è impressionante“.

L’ex pilota britannico, che ha corso in Formula 1 per quasi due decenni, ricorda ciò che gli è rimasto impresso quando ha potuto battagliare con Michael Schumacher. A tal proposito pensa che il sei volte Campione del Mondo avrebbe assaporato di più le sue vittorie, se avesse avuto più rivali con il suo medesimo livello. Perciò ha affermato:“Ho gareggiato con Michael ed è stato fantastico. Ha avuto monoposto performanti per la maggior parte del tempo, ma a volte no e quindi potevamo combattere. E’ stato un vero privilegio“.

“Invece per quel che riguarda Lewis, lo conosco, gli piace vincere. Inoltre ha grandi capacità, ma non so fino a quando gli piacerà vincere così tanto senza avere una spietata concorrenza. E’ difficile perché ovviamente sei felice per ogni vittoria che ottieni. Ma vuoi che ci siano rivali per lottare ruota a ruota per conquistare ogni vittoria. La sfida rende tutto più entusiasmante, ha proseguito Button spiegando perché secondo lui ci vorrebbero rivali al suo livello per Hamilton.

BUTTON CONSIGLIA BOTTAS

Jenson Button consiglia a Valtteri Bottas le strategie che ha applicato quando è stato compagno di squadra di Hamilton, tra il 2010 e il 2012. “Si tratta di usare la testa in determinate situazioni, nell’ingegneria, nella strategia e nel setup. Per me l’unico modo per battere Lewis era impostare meglio la monoposto o affrontare la gara in modo differente in termini di strategia. Fare attenzione agli pneumatici o risparmiare benzina per poter spingere quando rientrava ai boxha così concluso.

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