DichiarazioniFormula 1

Brawn: “I fan non hanno problemi con il calendario lungo”

Non sono arrivate lamentele da parte degli appassionati riguardo al grande numero di gare

Dopo i 22 Gran Premi del campionato ancora in corso, la Formula 1 si appresta a vivere nel 2022 una stagione ancora più lunga

Se non si verificheranno cambi di programma, nel 2022 assisteremo a un campionato da record, con ben 23 Gran Premi. Il debutto è previsto a marzo in Bahrain, mentre la stagione dovrebbe terminare a novembre con l’ormai consueta chiusura di Abu Dhabi. La scaletta comprende inoltre due sessioni di test pre-stagionali. L’ulteriore allungamento del calendario non è visto di buon occhio da tutti. Fra i problemi citati, un carico di lavoro eccessivo per i meccanici e una possibile perdita di interesse da parte degli appassionati. Ross Brawn, però, non ha dubbi su questo secondo punto: per i fan il calendario lungo non è un problema.

L’OPINIONE DI BRAWN SUL CALENDARIO 2022

Siamo davvero fortunati“, ha dichiarato Brawn, “perché c’è un grande interesse da parte di promotori e paesi nell’ospitare un Gran Premio. È un periodo di grandi novità: stiamo per correre in Arabia Saudita, e abbiamo appena avuto una gara in Qatar, circuito che tornerà in calendario in futuro. E per quanto riguarda il prossimo anno c’è Miami in rampa di lancio, naturalmente. Insomma, abbiamo grande richiesta per ampliare continuamente il calendario. Naturalmente, c’è un limite da non superare“.

Dobbiamo stare attenti a non chiedere ai team uno sforzo che superi le loro possibilità. Di una cosa, però, siamo certi: i fan non sono sazi, per loro il calendario va bene così“, ha proseguito Brawn. “Dagli appassionati non ci è giunta alcuna lamentela sul numero eccessivo di Gran Premi. Al contrario, loro ne vorrebbero sempre di più. Compatibilmente con le nostre capacità organizzative, stiamo quindi cercando di trovare un giusto compromesso, in modo da accontentare tutti“.

LA POSSIBILE INTRODUZIONE DEI WEEKEND BREVI

Uno stratagemma per aiutare le squadre potrebbe essere rappresentato dai weekend di gara accorciati. “Una soluzione che abbiamo in mente è quella di disputare diversi Gran Premi con la formula del weekend breve. Con il fine settimana di gara tradizionale, le squadre raggiungono il circuito lunedì o martedì: quindi, se il calendario prevede un altro Gran Premio la domenica successiva, gli impegni si accavallano. Con i weekend brevi, i controlli si verificano di venerdì mattina, e nel pomeriggio abbiamo le prove libere“.

A loro discrezione“, ha proseguito Brawn, “i team potranno decidere di diminuire il loro programma di un giorno. Inoltre, potremmo introdurre una sorta di coprifuoco per evitare che i meccanici lavorino un numero eccessivo di ore. Insomma, si tratta di fare tentativi per rendere il weekend un po’ più breve e sostenibile per le squadre“, ha concluso.

Alessandro Bargiacchi

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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