DichiarazioniFormula 1

Bottas: “Le vetture 2022? Non così diverse dalle attuali”

Dopo aver provato i progetti sui simulatori Mercedes e Alfa Romeo, Valtteri Bottas commenta le sue sensazioni sulle monoposto che vedremo tra pochi mesi, nella prossima stagione

A POCHI GIORNI DAL 2022, L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA IN F1 CON NUOVE VETTURE, BOTTAS CI RACCONTA LE SUE SENSAZIONI A RIGUARDO

Dall’inizio del 2021, tutti i team stanno lavorando incessantemente sulla progettazione delle vetture che vedremo nel 2022. Terminato il campionato del mondo 2021, soltanto qualche settimana fa nel mese di dicembre, in questo periodo, in fabbrica si continua a lavorare, sulle nuove monoposto a effetto suolo che vedremo svelate nei primi mesi del 2022, il cui obiettivo è quello di migliorare la competizione, permettendo ai piloti di seguirsi, creando così più occasioni di sorpasso e lotte in pista.

Nel corso della stagione, e negli ultimi mesi, sono già diversi i piloti che hanno provato i progetti delle nuove vetture al simulatore, affermando che servirà un approccio contrastante rispetto ad oggi, poiché si muoveranno parecchio ai lati, rispetto alle macchine attuali.

Valtteri Bottas, nel 2021 ha provato due versioni delle vetture 2022, avendo utilizzato i simulatori di Mercedes e Alfa Romeo, ha dichiarato di non aver sentito tante differenze rispetto alle macchine attuali.

Parlando delle sue sessioni al simulatore della Mercedes fatti fino a qualche mese fa, e della prova fatta in Alfa Romeo di recente, Bottas ha così dichiarato: “Perlomeno, fino a quel punto, ho sentito qualche differenza in termini di downforce tra le due vetture“.

“Ma, la sensazione generale, percepita in entrambi i simulatori, non è stata così diversa. Non possiamo simulare l’inseguimento di altre vetture, e cose di questo tipo. Tuttavia, non c’è così tanta differenza. Forse, ci sarà ancora un po’ meno carico aerodinamico, ma come mi dico, sicuramente qualcosa cambierà”.

NORRIS: “PIU’ SIMILI ALLA FORMULA 2”

I commenti di Bottas, vanno in qualche modo a contrastare le parole di Lando Norris, pilota della McLaren, il quale ha fatto intendere che le nuove vetture di Formula 1, saranno simili a una Formula 2.

“In linea definitiva, lo stile sarà leggermente diverso. Non penso che saranno fantastiche da guidare, soprattutto quando le spingeremo al limite, e così via. In ogni caso, un po’ simile alla Formula 2, dove vedete più lotte tra le macchine e cose così,” ha così commentato Norris ad Autosport, pochi giorni fa.

Per poi aggiungere: “Ma, potrei essere in errore, in quanto le cose cambiano continuamente. Sicuramente, quando la guiderò oggi, la troverò diversa rispetto all’ultima guida fatta un mese fa. E probabilmente, continuerà a cambiare, quando arriveremo alla prima gara“.

VALTTERI: “LE VETTURE AD ALTO CARICO ERANO FANTASTICHE”

Tornando a Valtteri Bottas, il pilota che dal prossimo anno sarà al volante dell’Alfa Romeo, dopo molte stagioni trascorse in Mercedes, ha dichiarato di essersi sentito triste nel vedere la Formula 1, dire addio alle vetture ad alto carico aerodinamico, protagoniste di molti record in termini di giri veloci, negli ultimi campionati.

È stato divertente, soprattutto nella passata stagione (2020), quando le vetture erano molto più veloci, con più downforce, rispetto a quest’anno,” ha così dichiarato.

“Sono state fantastiche, ma vi faremo sapere come saranno le nuove vetture del prossimo anno. Se le corse, saranno migliorate e possiamo seguire le altre vetture, stando molto vicini, sicuramente sarà ancora più divertente. Penso che, le vetture nel futuro, saranno veloci come ora, ma con ancora più velocità. Spero che sarà questo il caso,” ha così aggiunto il finlandese, in conclusione.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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