DichiarazioniFormula 1

Bottas: il retroscena dietro il suo trasferimento all’Alfa Romeo

Il pilota finlandese ha raccontato di aver ricevuto un’altra proposta da un team del Circus dopo l’annuncio del suo arrivo alla scuderia di Vasseur

Bottas racconta di essere stato corteggiato da un altro team dopo la firma con Alfa Romeo. Tra i tanti deterrenti, il salario basso

L’avventura quinquennale di Valtteri Bottas in Mercedes sta per giungere al termine. Domenica, infatti, per lui sarà l’ultima gara disputata con il team anglo-tedesco. Tutto ha avuto inizio i primi giorni di settembre, a cavallo tra il GP d’Olanda e quello d’Italia, quando il finlandese ha annunciato che il suo futuro in pista sarebbe continuato sul sedile dell’Alfa Romeo, al fianco del rookie Guanyu Zhou. E, a circa due mesi da quelle dichiarazioni, il numero 77 di casa Mercedes ha raccontato un retroscena interessante che lo ha riguardato sul mercato piloti: Un altro team si era fatto avanti per me.

“IN MERCEDES, IL MIO OBIETTIVO PRINCIPALE NON E’ STATO RAGGIUNTO”

Nella sua nuova casa, lo aspettano grandi sfide per risollevare un team in difficoltà, ma che con i nuovi regolamenti 2022 potrebbe trovare il modo di risollevarsi. Bottas lo sa ed è pronto a mettersi al lavoro, non senza qualche sorpresa: “Due giorni dopo aver firmato con Alfa Romeo, ho ricevuto una chiamata in cui mi si diceva ‘Ti vogliamo e possiamo pagare la metà di quanto paga l’Alfa’“, ha rivelato il finlandese, “Ho risposto ‘Siete un po’ in ritardo adesso’. Sono ancora contento di questa scelta; penso che sarà una buona cosa“.

Cinque anni con la scuderia campione del mondo in carica, quattro mondiali costruttori conquistati (e domenica potrebbero essere cinque), nessun titolo iridato piloti vinto. Come riporta Planetf1.com, Valtteri si guarda così indietro e ripercorre gli avvenimenti con Mercedes: “Naturalmente, il mio obiettivo principale non è stato raggiunto“, ha detto, “Ho fatto del mio meglio. Non è stato certo un colpo di fortuna, ma è stato anche molto difficile battere un compagno di squadra che è probabilmente il migliore nella storia della Formula 1. Ci sono cose di cui essere orgogliosi. Forse, col senno di poi, li apprezzi ancora di più. Sarebbe però potuta andare peggio“.
E sul suo approdo in Alfa Romeo sottolinea: “Mi aspetto meno pressione, anche se sono sicuro che avrò maggiori responsabilità. Bisogna lavorare molto per portare la squadra a un livello più alto“, ha concluso.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.