Analisi della redazioneFormula 1

Binotto e il post-Ferrari, quale futuro?

Sono tanti i rumors attorno all’ex Team Principal della Rossa, ma occorrerà aspettare…

Per conoscere il futuro di Mattia Binotto servirà attendere ancora un po’ di tempo. Il motivo? Questione di “gardening”

Con l’arrivo del nuovo anno e l’insediamento a Maranello di Frederic Vasseur, si è conclusa in maniera ufficiale l’avventura di Mattia Binotto in Ferrari. Non ci sono dubbi sul fatto che il tecnico rappresenterebbe una grande risorsa per diversi team, data la sua grande esperienza a livello tecnico. Tuttavia Binotto, per conoscere il proprio futuro, dovrà attendere ancora un po’; secondo il sito Formu1a.uno, il contratto dell’italo-svizzero conteneva un periodo di congedo della durata di 12 mesi in caso di separazione dalla Rossa.

Questa clausola, oggi molto comune in Formula 1, è identificata con il termine gardening leave che sta a significare lo stato di un dipendente ancora sotto contratto con una scuderia ma che, di fatto, non lavora. Impedisce, inoltre, al diretto interessato di unirsi a un concorrente. Tuttavia, nonostante sia parecchio diffuso, non sempre viene applicato. L’ultimo esempio è l’ex Team Principal della McLaren, Andreas Seidl, passato in Alfa Romeo, nonostante Zak Brown avrebbe potuto bloccare il suo trasferimento.

Dalla scommessa Audi alla suggestione Formula 1: tutti gli scenari possibili

Sebbene debba quindi aspettare fino al 2024 prima di potersi immergere in una nuova avventura, secondo parecchi rumors, Binotto avrebbe molte opzioni fra le quali scegliere. A cominciare dalla futura Audi (per cui bisognerebbe però aspettare fino al 2026), alla quale farebbe molto comodo l’enorme esperienza che porterebbe l’ex Ferrari. Nelle scorse settimane erano circolati anche i possibili interessamenti di Aston Martin e dei diretti avversari del team di Maranello: Mercedes e Red Bull.

Soprattutto per la squadra anglo-austriaca l’ingaggio di Binotto rappresenterebbe una vera e propria risorsa di primo livello che andrebbe a rinforzare il neonato reparto Power Unit. Non è però finita qui. Trai vari scenari ce ne sarebbe anche uno piuttosto interessante che porterebbe l’ex Team Principal verso l’assunzione di un ruolo in F1, seguendo così le orme di Ross Brawn.

Martina Luraghi

Amante dello sport: a primeggiare sono ovviamente i motori, ma anche il calcio e un pizzico di tennis. Tra gli altri interessi spiccano la musica e tutto ciò che riguarda il Giappone, da cui nasce la mia voglia di viaggiare. Il mio grande obbiettivo è far diventare la mia passione un vero e proprio lavoro, arrivando a girare per i paddock di tutto il Mondiale di Formula 1. "Believe it." è da sempre il mio motto che rispecchia il mio carattere ambizioso e la determinazione che ho nel raggiungere i miei sogni. Può sembrare banale, ma voglio svegliarmi la mattina essendo felice perchè faccio quello che amo.

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