Dichiarazioni Hot Topics Tecnica Formula 1 Test Bahrain Crisi Aston Martin e Honda: riusciranno a superarla? 13 Febbraio 2026 Redazione © astonmartinf1.com Le difficoltà di Aston Martin e Honda: è crisi profonda? Aston Martin e Honda sono in crisi: la loro partnership non è iniziata nel migliore dei modi. Parecchi i problemi dell’AMR26 durante la prima settimana di test in Bahrain. I livelli di stress sono alle stelle. I problemi non si limitano solamente al propulsore, ma interessano quasi tutta la vettura, cambio incluso. Si ricorda che quest’anno, per la prima volta, il team britannico è un team ufficiale al 100% al fianco di Honda. La conseguenza è stata la necessità di ripartire da zero su numerosi fronti, tra cui il design della vettura. Fino alla fine dello scorso anno, difatti, Aston Martin era motorizzata Mercedes ma, oltre al motore, tra i componenti acquistati c’erano anche le sospensioni posteriori e il cambio. Il motore a combustione interna e i cambi sono i fattori di maggiore debolezza Le prestazioni della vettura non sono quelle attese, così come la sua affidabilità. Tutti questi aspetti negativi hanno contribuito allo sviluppo di un clima di forte tensione e crisi all’interno del team. Il problema principale risiede nel motore a combustione interna (ICE). Peraltro, quest’anno il motore è particolarmente importante, poiché deve anche generare energia. L’hardware del produttore giapponese, però, si è rivelato attualmente non all’altezza. Tuttavia, non è l’unico problema. Infatti, come già accennato, quest’anno Aston ha dovuto iniziare a produrre i propri cambi. Finora, però, non hanno funzionato in modo ottimale. Questo aspetto non è da sottovalutare, in quanto nei test, i cambi di marcia sono così frequenti che alcuni piloti addirittura inseriscono la prima in certe curve per migliorare la carica della batteria. Aston Martin dovrà dunque cercare di uscire da questo momento di crisi e farlo prima dell’inizio del campionato. Fernando Alonso commenta la crisi di Aston e la nuova stagione Il pilota spagnolo dell’Aston Martin, Fernando Alonso, non si è nascosto dietro parole di circostanza. Con schiettezza ha confermato come il binomio tra il genio di Adrian Newey e il ritorno della Honda stia affrontando un periodo di crisi e momenti più travagliati del previsto. “L’inizio è stato complicato. Le aspettative erano alte con Newey e Honda, ma sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato. È la prima volta in cui Aston Martin cambia fornitore di motori, perciò dobbiamo ancora lavorare sull’integrazione tra il cambio e la Power Unit“. L’asturiano ha poi commentato il nuovo regolamento e le nuove monoposto: “La gestione dell’energia toglie sfida al pilota. Credo che la funzione del pilota stia venendo meno: le monoposto degli anni ’90 e dei primi 2000 erano le migliori. Lì il pilota poteva davvero fare la differenza“. Confermando così i malumori di diversi suoi colleghi a riguardo. Gli aspetti positivi della vettura tengono l’umore alto Sembrano invece funzionare molto bene il telaio e l’aerodinamica. Antonio Lobato, voce della Formula 1 spagnola e giornalista sportivo, ha confermato che Adrian Newey sta trasmettendo fiducia, e sembra chiaro che, sebbene la vettura non stia funzionando alla perfezione, il distacco dai primi non è così ampio come è apparso finora. Inoltre, al momento c’è un enorme margine di miglioramento. Chiaramente, la power unit non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale, e questo è perfettamente evidente nelle differenze di velocità massima. Secondo l’analisi dell’ingegnere spagnolo Chemi Calavia, ieri il team britannico perdeva circa 2,5 secondi sui rettilinei, ma la situazione può migliorare. Un’altra buona notizia è che non ci sono problemi di raffreddamento con la vettura. L’inizio dell’Aston Martin è stato dunque critico: i risultati dei test fanno pensare che non sarà in lotta per la vittoria all’inizio della stagione, ma non sarà nemmeno più lenta di quattro o cinque secondi al giro. Mancano ancora molti test in Bahrain e meno di un mese al Gran Premio d’Australia. Il team ha quindi ancora tempo per migliorare la sua monoposto e far sognare i suoi tifosi. Sara Venturelli Tags: 2026, Aston Martin, Fernando Alonso, Tecnica Formula 1 Continue Reading Previous Test Bahrain 2026: Antonelli in testa al terzo giorno