DichiarazioniFormula 1

Aston Martin, Alonso prova ad aiutare Stroll

Lo spagnolo sta aiutando il giovane compagno di squadra, affinché possa andare meglio e riprendere la fiducia dopo una brutta prestazione

Situazione a due facce in casa Aston Martin: Lance Stroll ha totalizzato 47 punti, contro i 183 di Fernando Alonso

Situazione complicata in casa Aston Martin, tra una vettura che fa fatica a livello di prestazioni, malgrado l’ottimo inizio e i risultati di Fernando Alonso, poi c’è il caso Lance Stroll. Il rendimento del pilota canadese, sicuramente non sta rendendo felice il team, ma neanche lo stesso Lance. Il giovane si è anche reso protagonista di diversi incidenti, tra cui il più terrificante avvenuto a Singapore in qualifica, che l’ha visto saltare la gara. Insomma, fin dall’inizio dell’anno è sembrato faticare più del previsto, e guardando le prestazioni di Alonso e la vettura che ha avuto.

In Qatar, è stato autore di un episodio controverso, ripreso dalle telecamere mentre buttava via il volante, e spingeva il suo fisioterapista dopo essere stato eliminato in Q1. Comportamento che ha inevitabilmente fatto avviare le indagini dalla FIA, che voleva capire il motivo di tale sfogo, conclusa con un’ammonizione.

La situazione di Stroll, non è certamente facile e visti i risultati che faticano ad arrivare, naturalmente mette in dubbio la possibilità di rivedere il pilota, nella prossima stagione, accanto a Fernando Alonso.

Fernando: “Lo stiamo aiutando. Anche io”

Fernando Alonso, il quale fin dal primo giorno di questa stagione, alla luce della sua grande esperienza in Formula 1 e nel motorsport, ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti del suo giovanissimo collega, cercando di dargli qualche suggerimento, anche in gara. Aiuto e sostegno, che lo spagnolo tuttora continua a offrire a Stroll, affinché possa risolvere i problemi che lo stanno affliggendo.

Lo stiamo tutti aiutando. Io stesso, dal canto mio, sto provando a fare del mio meglio. Per esempio, se trovo qualcosa che mi fa sentire più confortevole con la vettura. Ovviamente ascolto tutti i briefings, in quanto siamo insieme nella stessa stanza,” ha dichiarato Alonso.

Qualsiasi sia la difficoltà, che lui sta esprimendo, mi fa provare a ricordare, cosa mi avrebbe aiutato in passato, o sotto forma di set-up o altro”.

“Perciò sì, stiamo lavorando insieme e molto vicini, per trovare la giusta strada per il team. Vogliamo provare a ottenere punti con entrambe le vetture,” ha aggiunto lo spagnolo.

Che sia stata solo sfortuna?

Alonso ha poi affermato di aver intravisto dei segnali di velocità da parte di Stroll, nelle ultime gare, malgrado i risultati siano mancati.

“Penso, che sia stato estremamente sfortunato con alcune situazioni. Penso che non abbia avuto passo e velocità, quando tutto funzionava bene, come la gara in Qatar e in Giappone. Eravamo a un decimo di secondo”.

“A Suzuka, mentre stava compiendo una fantastica rimonta, dalla diciassettesima alla nona posizione, ha avuto un guasto all’ala posteriore“.

“Dunque, tutto questo colpisce la tua fiducia. È come nel calcio, quando giochi due o tre partite, e tutto sta andando perfettamente. Quando perdi una o tre partite, inizi a stressarti, e provi a consegnare il lavoro al successivo. Quindi, abbiamo bisogno di un weekend pulito“.

“Specialmente le qualifiche, attualmente la parte più intensa del weekend. La Q1 è diventata così tirata, la pista, e se hai uno sfortunato primo giro in uscita dai box, se t’imbatti in qualsiasi cosa che può influire quei giri, poi il weekend di gara è inevitabilmente compromesso. Soprattutto se parti dal fondo”.

“Perciò, abbiamo soltanto bisogno di un weekend pulito. E speriamo, che questo sia il punto di partenza,” ha così sottolineato il 2 volte Campione del Mondo 2005-2006.

Fernando: “Il format Sprint? Una grande sfida”

In vista del weekend del GP Stati Uniti, Alonso ammette che non sarà facile ottimizzare la vettura in termini di assetto per il tracciato di Austin, visto che ci sarà la Sprint Race e quindi una sola sessione di prove libere, e poche possibilità di provare in pista prima degli appuntamenti clou. Tuttavia, c’è ottimismo.

“La sfida più grande per noi è, come sempre, il format Sprint. Hai soltanto la prima sessione di prove libere, dunque un paio di giri, quando ne avresti bisogno di più per settare la vettura. Poi, prendere ulteriori decisioni tra FP1 e le qualifiche, dove semplicemente vai a occhio e croce, sperando che tutto funzioni bene”.

“Talvolta, in un solo giro di qualifiche vedi che le cose funzionano, ma non per la gara di domenica. Tuttavia, hai bisogno di indovinare tutti questi compromessi“.

“Quindi, questa è la sfida con la quale ci troviamo a dover far fronte. È la stessa di tutti. Ma sì, vedremo se questa volta, le cose andranno bene. I fine settimana Sprint, finora sono stati buoni per noi. Non è che siamo in difficoltà in termini di set-up o cose di questo tipo, ma abbiamo alcune parti nuovi, così come gente”.

“Parliamo di cose nostre. Ma da quello che ho letto, so che Haas… ha una nuova vettura, AlphaTauri un nuovo fondo, Mercedes. Tutti provano a portare aggiornamenti sulle loro vetture”.

E poi, hai una sola sessione. Ovviamente non è abbastanza per ottimizzare tutto,” ha aggiunto il pilota dell’Aston Martin, in conclusione.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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