Formula 1Regolamento

FIA: la soluzione trovata solleva problemi tecnici o politici?

Intervenire era necessario, ma le modalità adottate saranno quelle giuste? O vi saranno ulteriori polemiche in vista? Il fenomeno è più complesso del previsto

Al problema del porpoising si deve porre rimedio, ma la modalità scelta dalla FIA sarà quella giusta? O ci saranno ulteriori polemiche a riguardo?

Si doveva intervenire, e la FIA interviene, per tentare di porre rimedio al problema del porpoising. Prima che qualche pilota si faccia ancora più male con questo fenomeno, che può essere identificato anche come saltellamento aerodinamico, o pompaggio aerodinamico. Perciò i tecnici della FIA hanno deciso che il fenomeno verrà limitato. Si tratta di un intervento molto delicato, sia dal punto di vista tecnico che politico. Ma vediamo perché.

Due scenari a riguardo: problema tecnico in vista?

Dal punto di vista tecnico il sobbalzo è un fenomeno molto complesso. Dipende dall’improvviso decremento di carico aerodinamico che la vettura subisce quando in rettilineo si abbassa. Lo spazio tra asfalto e fondo vettura diventa così stretto che in certe condizioni il flusso si “rompe” e non genera più depressione. Si verifica così un improvviso innalzamento del corpo vettura, il flusso si ricompone e il carico viene nuovamente generato. Per innescare però nuovamente lo stesso fenomeno.

Secondo alcune misurazioni questo sobbalzo si può presentare anche 3 o 4 volte al secondo, ed è più che comprensibile l’effetto nefasto sulla schiena e sui nervi dei poveri piloti. Comprendere, analizzare e porre un rimedio a questo fenomeno è molto difficile. Come dimostrano i tentativi finora vani di un colosso come Mercedes. Il metodo più semplice è alzare la vettura, perdendo però vari punti di carico aerodinamico nelle curve. Altri metodi dipendono dalla configurazione del fondo, ma diverse squadre brancolano ancora nel buio.

Per sistemare il porposing la FIA può sollevare anche un problema di tipo politico?

Il problema però è anche politico, ma perché? Se si cambia il regolamento tecnico per permettere alle squadre più in difficoltà di correggere il fenomeno, automaticamente si regala loro un vantaggio nei confronti di chi è riuscito sin dall’inverno a risolvere il problema. In due parole: si rimette in gioco la Mercedes dopo che Ferrari, e soprattutto Red Bull sono riuscite a progettare una monoposto migliore. E non sarebbe giusto. Ecco quindi che dalla direttiva della Federazione traspare la filosofia con cui interverranno Tombaszis e compagni.

Verrà definita una misura del fenomeno oltre la quale una vettura non potrà andare. In poche parole i tecnici dovranno affrontare il porpoising senza poter approfittare di una nuova revisione del regolamento. Se ci riusciranno con un nuovo fondo o altri tipi di soluzioni “legali” bene, altrimenti alzeranno la vettura e… affari loro. In questo modo non si concederanno ai team in difficoltà vantaggi di sorta.

Adesso però resta il passo più difficile. Chiarita la filosofia su cui si basa questa direttiva, come verrà applicata? Che cosa verrà misurato (ampiezza e frequenza del saltellamento?) In che condizioni? Quali saranno le sanzioni per chi non rientra nei parametri definiti? Mettere in pratica questo principio sarà tecnicamente molto difficile e potrà verosimilmente avere un effetto notevole sulle prestazioni delle varie vetture. Non resta che attendere gli sviluppi e fare un enorme in bocca al lupo a chi emana le regole.

David Bianucci
Sabrina Aceto

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