DichiarazioniFormula 1

Alonso al Tg2 Motori: “La mia carriera è sempre stata legata all’Italia”

Lo spagnolo intervistato da Maria Leitner racconta la passione per il Circus e il suo legame con l’Italia, soffermandosi anche sul nuovo regolamento che entrerà in vigore nel 2022

Intervistato da Maria Leitner al Tg2 Motori, Fernando Alonso a 360° racconta la passione per il Circus 

In questo 2021 nel Circus vi saranno nuovi arrivi sulla griglia e graditi ritorni. Tra i graditi ritorni vi è quello di Fernando Alonso che al Tg2 Motori racconta grazie a chi ciò è stato possibile. L’asturiano torna nel team con cui ha vinto due mondiali, grazie al CEO Luca De Meo. “Ritornare in Formula 1 con lo stesso team con cui ho vinto due mondiali è una bella emozione. Ho lasciato la porta aperta due anni fa, volevo tornare con le nuove regole, ma a causa del Covid sono state posticipate al 2022. Penso comunque che essere nel team già nel 2021 sia per me un vantaggio. Sia per riprendere il ritmo e sia per crescere insieme alla squadra”.

“La Renault è sempre stata casa mia nel Motorsport e spero di rivivere quei begli anni” ha proseguito. A convincerlo a tornare in Formula 1 è stato l’italiano Luca De Meo, CEO della Renault. L’incontro tra i due avvenne ad Abu Dhabi nel 2019. Alonso a riguardo ha dichiarato: “Mi ha ispirato fiducia. Luca ama le corse e questa è una cosa davvero importante. Se non vi è la passione tutto passa in secondo piano e viene quasi dimenticato. Vedere il presidente di un gruppo automobilistico come Renault presente in 4/5 gare è una cosa insolita ma bella. Questa sua passione la sta trasmettendo a tutta la squadra e mi fa davvero piacere.

LA CARRIERA DELLO SPAGNOLO E’ SEMPRE STATA LEGATA ALL’ITALIA

Lo spagnolo ha esordito nel Circus con un italiano, Minardi, e adesso ci ritorna sempre per mano di un italiano. Al Tg2 Motori quando gli è stato chiesto se crede nelle coincidenze o nella fortuna Alonso ha così risposto: “Non ci credo molto. Anche se è vero che la mia carriera è sempre stata legata all’Italia in qualche modo, essendo stato anche un pilota Ferrari. Ho iniziato con Minardi, poi ho avuto Briatore sempre al mio fianco fino a incontrare De Meo. Quindi c’è sempre un po’ d’Italia in ciò che faccio e ciò mi piace”

Secondo l’asturiano le regole del 2022 saranno determinanti per avvicinare i ragazzi a una Formula 1 che sembra sempre più lontana dal pubblico. “Penso che le regole del 2022 saranno un tassello fondamentale verso questa direzione. Le monoposto saranno più vicine, ci saranno più sorpassi, così ci sarà una Formula 1 meno prevedibile e più emozionante. C’è proprio bisogno di questo. Con l’entrata del budget cup, i top team non potranno effettuare spese illimitate e quindi ottenere infiniti vantaggi. Le idee proposte sembrano buone, speriamo che i risultati lo siano altrettanto”.

L’asturiano crede che il modo migliore per trasmettere una passione come la Formula 1 sia farla vivere in prima persona, perciò ha concluso affermando: “E’ sempre difficile trasmettere una passione, perché si deve sentire in qualche modo. Quando la senti non importa se stai guardando dal vivo un test o un Gran Premio, perché vedere una monoposto sfrecciare davanti ai propri occhi che sia in curva o sul rettilineo regala emozioni uniche che si ricordano per tutta la vita. Perciò sarebbe opportuno rendere la Formula 1 accessibile a tutti con prezzi più economici”.

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