DichiarazioniFormula 1

Alonso a 360° in un’intervista concessa al Corriere della Sera

L’asturiano ha spaziato tra vari argomenti: dal suo ritorno in Formula 1, al binomio vincente Hamilton/Mercedes, alla situazione in casa Ferrari, facendo anche una menzione particolare a Schumacher

Mediante una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Fernando Alonso ha spaziato tra vari argomenti

Dal suo ritorno in Formula 1 con la Renault, passando per il binomio vincente Hamilton/Mercedes, sino ad arrivare a Sainz che sostituirà Vettel in Ferrari. Senza però dimenticare di fare una menzione speciale a Schumacher e all’approdo del figlio Mick nel Circus, concludendo con il trio Verstappen, Leclerc e Russel. Un Alonso a 360° nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, che non dimentica quanto possa essere crudele la Formula 1.

Infatti ha affermato: “Incidenti come quello che ho avuto durante i test nel 2015 ricordano i rischi che si corrono facendo un mestiere del genere. Possono essere definiti una sorta di scossone o sveglia per il Circus. Ma ciò è accaduto anche con il terribile incidente di Grosjean in Bahrain. Basta pensare anche alle disgrazie avvenute a Jules Bianchi in Formula 1 o Anthoine Hubert in Formula 2, per cui hanno perso la vita. Troppo spesso si dimentica la crudeltà di questo sport.

RITORNO IN RENAULT E OBIETTIVO MINIMO PER IL 2021

Rispetto a come l’ha lasciato due anni fa, il Circus non sembra per niente diverso all’asturiano. Ciò che riscopre differente è lui stesso. “Non ritengo che la Formula 1 sia cambiata, bensì io mi sento piuttosto diverso. L’aver affrontato le nuove sfide che mi ero prefissato mi ha permesso di migliorare sia fisicamente che mentalmente. Grazie a esperienze come quella della 500 miglia di Indianapolis o di Le Mans ho potuto correggere ogni mio difetto relativo alla guida. La mia velocità invece è rimasta intatta e i test psicofisici che ho effettuato evidenziano che sono in forma come nel 2010.

Le ambizioni simili al presidente della Renault Luca De Meo hanno fatto sì che si intendessero sin dal primo contatto. A riguardo Alonso ha affermato: “Ho avuto modo di poter parlare con Luca De Meo prima della sua nomina e ci siamo capiti al volo, in quanto condividiamo quasi le medesime ambizioni e l’entusiasmo per il progetto inerente all’Alpine”. Lo spagnolo non si sbilancia più di tanto per quel che riguarda gli obiettivi per l’anno venturo, ma sembra già proiettato verso il 2022. Perciò ha dichiarato: “Nel 2020 il team ha ottenuto tre podi, a me piacerebbe migliorare tale bilancio. Dal 2022 vorrei ben altro.

IL BINOMIO VINCENTE HAMILTON/MERCEDES CONTINUERÀ NEL 2021

Durante l’intervista concessa al Corriere, Alonso ha dichiarato che la squadra da battere nel 2021 sarà nuovamente la Mercedes. “Nella prossima stagione sarà nuovamente il binomio vincente Mercedes/Hamilton quello da battere. La Red Bull lotterà per ottenere il secondo posto, mentre non so proprio chi potrebbe lottare per il terzo”.  L’asturiano spiega anche che senza una monoposto vincente non può esserci un dominio.

Ma per vincere tanti Mondiali si deve comunque disporre di una superiorità tecnica incisiva. Quindi che faccia la differenza. “Per esserci un dominio è necessario che ci sia anche una vettura vincente. Per conquistare una serie di titoli iridati si deve disporre di una superiorità tecnica di una certa portata. Ciò non accade soltanto a Hamilton, ma si è verificato anche nel periodo di Vettel alla Red Bull e anche nel mio periodo con la Renault nel 2005 e nel 2006″.

DURANTE L’INTERVISTA RILASCIATA AL CORRIERE ALONSO HA ANCHE ANALIZZATO LA SITUAZIONE IN CASA FERRARI

Alonso ha analizzato anche la scelta fatta dalla Ferrari di sostituire Vettel con Sainz e a riguardo ha affermato: “Con l’investigazione inerente alla power unit del 2019, la scuderia di Maranello era consapevole del fatto di non poter vincere. La scelta più logica è stata quindi quella di puntare su Leclerc che ha mostrato di disporre di un maggiore potenziale rispetto a Vettel, affiancandogli Sainz. Tenere all’interno del team un campione del mondo sapendo che non puoi vincere non farebbe altro che alimentare pressione e tensione.

Ma lo spagnolo si è soffermato anche sul fatto che neanche il tedesco sia riuscito a riportare il Mondiale a Maranello, ricordando che comunque sia lui che Vettel ci sono andati vicini, ottenendo dei secondi posti. “Nel mio periodo in Ferrari ho sfiorato il titolo ben due volte, battagliando sino all’ultima gara, solo che quando non si vince, dei secondi posti nessuno se ne ricorda e li menziona. La medesima cosa è accaduta a Vettel sia nel 2017 che nel 2018. Ma è pur vero che negli ultimi anni non c’è sfida, un solo team sta dominando nel modo più assoluto”.

UNA MENZIONE SPECIALE A SCHUMACHER E SUL TRIO VERSTAPPEN, LECLERC E RUSSELL

L’avversario più forte che Alonso abbia mai incontrato è senz’altro Michael Schumacher, infatti a riguardo ha dichiarato: “Senza dubbio Michael è l’avversario più forte che io abbia mai avuto. Nonostante la Renault fosse più veloce della Ferrari, lui era sempre in agguato. Si rendeva protagonista di cose incredibili, lottando fino all’ultimo. Semplicemente una leggenda. Avere il figlio Mick in Formula 1 dal prossimo anno è una magnifica notizia per noi e il Circus stesso. Lui è un ragazzo splendido, che ho incontrato in diverse occasioni”

L’asturiano spiega quanto sia difficile valutare i piloti, nel momento in cui gli viene chiesto di stilare una top three tra Verstappen, Leclerc e Russell. “Stilare una classifica non è semplice, anzi valutare i piloti è un arduo compito. Negli specchietti retrovisori del duo Mercedes si vede spesso Verstappen, ma non si deve sottovalutare il talento cristallino di Leclerc. Seppur credo che dobbiamo attendere ancora qualche anno per dare un giudizio più completo sul monegasco. Russell sostituendo Hamilton nel GP di Sakhir è diventato l’eclatante caso sufficiente a spiegare questa Formula 1. Nel giro di pochissimi giorni è riuscito a diventare da ultimo a primo”.

 

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