DichiarazioniFormula 1

Alfa Romeo, Vasseur: “Più gare di fila, sarà molto costoso”

Il COVID-19 sta mettendo a dura prova i team. Vasseur che teme di non riuscire ad affrontare tante gare così ravvicinate tra loro

La diffusione del Coronavirus ha fermato la Formula 1 e la stagione 2020 con molte gare cancellate o rinviate, stravolgendo il calendario originale sul quale si sta lavorando apportando modifiche, con la speranza che presto il Campionato possa ufficialmente partire, anche se con poche tappe da disputare in pochi mesi

La stagione di Formula 1 2020, come sappiamo ha subìto un imprevisto stop a causa della pandemia che sta flagellando molti paesi del mondo, con le prime nove gare che sono state cancellate o rinviate a data a destinarsi. Una situazione che non si prospetta facile per molti team come l’Alfa Romeo Racing, che come sappiamo non dispone di enormi budget ed ogni gara mancata significa avere una perdita di circa 2 milioni di dollari. Tutto ciò potrebbe minacciare la sopravvivenza di alcune piccole scuderie, tant’è secondo Zak Brown ben 4 team potrebbero lasciare il Circus.

Nelle ultime settimane, Liberty Media e Ross Brawn hanno fatto sapere che si sta lavorando per tentare di far partire il Campionato con un nuovo calendario, che potrebbe essere caratterizzato da 15 o 18 gare da disputare non appena la situazione lo permetterà.

Martedì scorso è arrivata la notizia che anche il GP Canada è stato rinviato, facendo slittare l’avvio del Campionato probabilmente a fine Giugno, con il rischio per i team, piloti ed addetti ai lavori di trovarsi con un calendario estremamente compresso.

In questo periodo, i dirigenti della Formula 1 hanno aiutato a ridurre i costi dei team, spostando i nuovi regolamenti 2021 al 2022. Il team principal di Alfa Romeo, Fred Vasseur è consapevole che un programma così compresso potrebbe rendere le cose difficili per alcuni team.

FRED: “NON RIUSCIREMO A SVILUPPARE LA VETTURA IN QUESTA SITUAZIONE”

Riflettendo sulle sfide che li attendono nei prossimi mesi, Frédéric Vasseur ha così raccontato ad Autosport: “Se vuoi fare più gare di fila, sarà molto costoso”.

È più costoso disputare 18 gare in sei mesi, rispetto a disputarne 18 nell’arco dei 12 mesi, in quanto hai la necessità di trasportare più scorte, più pezzi, di ricambio, parti meccaniche e lavorare con più meccanici. Questo sarà molto costoso”.

“Ed ad ogni modo, non saremo capaci di affrontare una tale situazione e sviluppare la nuova vettura. Non abbiamo un team idoneo a farlo,” ha così spiegato Vasseur sulle possibile difficoltà di un team come il suo di fronte ad un calendario estremamente rivoluzionato.

IL BOSS DI ALFA ROMEO: “SAREBBE PIU’ SENSATO AVERE UN WEEKEND DI GARA DI DUE GIORNI”

Infine, Vasseur suggerisce che l’unico modo che potrebbe aiutare ad alleviare i team, sarebbe un weekend di gara di due giorni, anziché gli attuali tre giorni d’azione: Sarò a favore di tutte le decisioni prese che potrebbero aiutare ad avere quante più gare possibili”.

“Penso che se dovessimo avere tre gare di fila come è accaduto nel 2018, sarebbe più sensato poter avere gli eventi di due giorni. Inoltre, sarà una vera sfida trovarci con una tale mole di lavoro da svolgere con 15 e 18 gare da disputare nel giro di 6 mesi. Sarà una bella sfida per tutti i team”.

“Probabilmente lo sarà di più per i piccoli team, in quanto non abbiamo una grande squadra da poter ruotare i meccanici e così via. Dobbiamo trovare una soluzione per ridurre la loro mole di lavoro anche per loro. Penso che tutti debbano essere flessibili su questa questione. Tutti sono consapevoli della situazione e quindi di quanto sia cruciale trovare delle soluzioni,” ha così commentato il team principal di Alfa Romeo Racing prima di concludere.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

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