DichiarazioniFormula 1

Albon contro la FIA: “Sanzioni non sempre efficaci”

FIA nel mirino delle controversie in seguito ai dieci secondi di penalizzazione attribuiti a Magnussen nel Gran Premio dell’Arabia Saudita

Alexander Albon non approva le decisioni della FIA a Jeddah, non ritenendo corrette le sanzioni scelte per il danese

Albon si dichiara contrario alle sanzioni apportate dalla FIA a Magnussen durante la seconda gara della stagione. Gara dominata, ancora una volta, dal team di Milton Keynes, ma che ha visto anche tanto altro. Tra il debutto del giovane britannico Oliver Bearman, sostituto di Carlos Sainz, e il primo punto guadagnato dalla Haas, le sorprese non sono certo mancate. Ma è proprio il gioco di squadra della scuderia statunitense a essere ancora tanto discusso sia tra il pubblico, sia tra i partecipanti, del Circus.

Durante il Gran Premio dell’Arabia Saudita, Kevin Magnussen è stato penalizzato con dieci secondi per aver sorpassato Tsunoda fuori pista. Scelta che non è andata troppo giù a diverse persone nel paddock: tra i tanti, un esempio è Alexander Albon. Il thailandese infatti, non è convinto che aumentare la penalità, da cinque a dieci secondi, per un sorpasso fuori pista sia stata la scelta migliore. Per il pilota della Williams, l’ideale sarebbe stato obbligare Magnussen a cedere la propria posizione.

Un comportamento antisportivo?

Essenzialmente, hanno garantito un punto al suo compagno di squadra per una penalità di dieci secondi, non capisco perchè non dovrebbero farlo in tutte le gare” ha dichiarato Albon a The Race. Il pilota ci ha poi tenuto ad aggiungere come, in vista delle conseguenze, “qualsiasi squadra avrebbe fatto lo stesso: se sono solo dieci secondi, si sacrifica un pilota per garantire i punti“. Come affermato dai più, forse qualche squadra di alto livello non lo farebbe, ma le altre, che devono cercare di accumulare punti alla minima opportunità, lo farebbero in ogni momento. Altre dichiarazioni a riguardo arrivano anche dal direttore sportivo della RB, Alan Permane.

Permane ha definito il comportamento di Magnussen “antisportivo. L’ingegnere britannico ha infatti dichiarato: “Quello che è successo è molto difficile da accettare. Magnussen è uscito intenzionalmente fuori pista per mettersi davanti a Yuki e poi ha rallentato fino a due secondi al giro. Questo per consentire a Hülkenberg di posizionarsi davanti al gruppo. Non mi sembra giusto ed è una chiara manifestazione di comportamento antisportivo“. Non mancheranno, di conseguenza, possibili discussioni con la Federazione Internazionale per le gare future.

Martina Romeo

Classe 1999, forse una delle poche toscane con una “c” (quasi) intatta. Laureata in Giornalismo e Comunicazione Multimediale, passo le mie giornate alternandomi tra cinema e scrittura, soprattutto riguardo ad attualità, musica e sport. La Formula 1 è parte integrante della mia vita sin dall’infanzia, soprattutto da quando alla PlayStation la mia scelta ricadeva sempre sul gioco “con la macchina rossa”. Generalmente troppo ironica e spesso affascinata da ciò che non conosco.

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