2019Formula 1Gran Premio Germania

Abiteboul bacchetta Hulkenberg: “Il suo incidente arriva in un momento delicato”

Non è un mistero che la Renault stia considerando un sostituto per Nico Hulkenberg, ritiratosi dal GP Germania mentre aveva l’opportunità di centrare il primo podio in Formula 1

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Il 2019 di Nico Hulkenberg non ha preso la giusta direzione. Galvanizzato dalla possibilità di mettersi a confronto diretto con un top driver come Daniel Ricciardo, Hulkenberg aveva preparato la stagione con propositi bellicosi. Ma il bilancio attuale parla nettamente a sfavore del pilota tedesco: Nico occupa la 14esima piazza nel Mondiale, mentre Ricciardo è 11esimo. Se la differenza di punti tra i due è accettabile per il tedesco, che ha 17 lunghezze contro le 22 di Ricciardo (a cui però sono state tolte le 6 conquistate in Francia per la doppia penalità), in qualifica Nico sta decisamente sfigurando con un poco gratificante 3-8. Anche i migliori risultati firmati per Renault sono appannaggio dell’australiano, quarto in qualifica in Canada e sesto il giorno dopo in gara.

Hulkenberg aveva la possibilità di imprimere una svolta alla sua stagione – e forse anche alla carriera, che sembra arrivata a un punto morto – nella pazza domenica di Hockenheim, quando ha a lungo navigato nelle posizioni del podio. Ma l’epilogo, per il tedesco, è giunto con il ritiro al 40esimo giro, complice un fuori pista che l’ha spedito contro le barriere. L’errore di Hulkenberg ha destato qualche perplessità, visto che ricorda terribilmente da vicino quello in Brasile nel 2012, maturato in circostanze simili: anche allora, con l’asfalto viscido, il tedesco era in piena lotta per il podio, prima di incappare in un testacoda fatale.

L’errore di Hulkenberg è giunto in un momento poco sereno per lui e la Renault. Nico si era detto sicuro, nel pre gara tedesco, di avere un sedile in Renault anche nel 2020, ma la disponibilità sul mercato di Esteban Ocon, il cui futuro in Mercedes non è ancora garantito, mette pericolosamente in bilico la sua permanenza nel team. Ne ha parlato Cyril Abiteboul, che non ha speso parole tenere per l’ormai ex pupillo tedesco, fortemente voluto nel 2017 per rilanciare la casa francese. “Sarebbe stato fantastico un podio per noi. Ci avrebbe permesso di intravedere la luce in fondo al tunnel, in una stagione che si sta rivelando in salita” ha commentato amareggiato il team principal Renault.

“Questo incidente ci ha troncato un buon fine settimana. Nico aveva guidato benissimo in Q2 e anche la sua gestione della gara è stata accorta e intelligente, nei primi giri”. Ma l’incidente del 40esimo giro ha decisamente cambiato lo scenario: “Abbiamo le lacrime agli occhi – ha continuato Abiteboul – Non era stato facile arrivare fino a lì. Dobbiamo essere onesti: l’incidente di Nico arriva in un momento cruciale di trattative per il futuro. Stiamo considerando varie opzioni per il 2020, e Nico lo sa bene. Ciò che è successo entrerà sicuramente in gioco in queste trattative. Certo, c’è anche un fattore legato ai sentimenti, visto che Nico è con noi da tre anni”.

Parlando della strategia, Abiteboul ha lasciato intendere che la possibilità di raggiungere il podio era realistica: “Avevamo operato in modo impeccabile. Il muretto ha sempre preso le decisioni giuste al momento giusto. Non abbiamo mai peccato di troppa foga e non siamo caduti nella trappola di volerci fermare troppo presto, come invece hanno fatto altri. Quindi è molto frustrante tornare a casa con un doppio ritiro”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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