Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Monaco

A Monaco Leclerc passa dai sogni di fama a quelli di fame

Un weekend decisamente rocambolesco in quel di Monte Carlo per il monegasco in Rosso, ma anche per Bottas con i dadi in Vibranio

Il GP di Monaco finisce, anzi neanche inizia, per Leclerc che si ritrova con la fame (più che con la fama) di un podio

L’avevamo detto ed è successo, nelle conferenze di giovedì troppi elogi per la Ferrari. Un weekend che sembrava essere partito al meglio per i Rossi, ma che ci ha regalato un finale dolce amaro. Un epilogo esilarante anche per la Mercedes, con Hamilton che finisce dietro a Gasly, ancora frustrato per la perdita della Francia all’Eurovision, e con Bottas che prima di scendere in pista pare abbia chiamato Steve Rogers chiedendogli qualora potesse prestargli del Vibranio dal suo scudo per saldare le ruote. A Monaco, non solo per Leclerc, i sogni di fama diventano sogni di fame. 

Andiamo per ordine, di disgrazie. Leclerc segna il giro migliore in Q3, ma la favola finisce presto (ancor prima di mezzanotte, e non per il coprifuoco) e si schianta contro il muro all’uscita delle Piscine. “Il cambio è ok” rassicurano dai box il giorno dopo e subito il Principato cambia nome in “MonteCharlesLeclerc”.

Purtroppo però nel giro di formazione avverte che la nube nera Fantozziana si è impossessata della sua monoposto. Da DNF, Did Not Finish, a DNS, Did Not Start. Cosa deve fare Charles per vincere un Gran Premio a casa sua? Probabilmente cambiare cittadinanza. Ci pensa il Principe Alberto a consolare il concittadino, che mentre lo abbraccia gli sussurra tranquillo, ti amo più di Charlene comunque”

BOTTAS: “GUARDA MAMMA, COME CAPTAIN AMERICA”

Si sa, le gare a Monaco si decidono dai pit stop, ed è proprio quello che è successo al povero Valtteri. Lottando per una clamorosa seconda posizione, cinque posizioni avanti a Sir Lewis, Bottas finisce la gara per un brutto scherzo del destino. O dei meccanici. Durante la sosta un dado dello pneumatico anteriore resta saldamente attaccato, tanto da prolungare il pit-stop per più di venti secondi e sancendo la fine della gara per il finlandese. Nuova strategia per la Mercedes che stavolta ha deciso di prendere il prestito il metallo indistruttibile proveniente dallo scudo di Captain America, il Vibranio.

A Montecarlo sono consentiti pochi sorpassi, e nonostante avremmo potuto beneficiare di un clamoroso sorpasso di Vettel all’uscita dei box su Gasly e Hamilton, la regia internazionale ha ben pensato di privarci di questo raro evento per inquadrare Lance Stroll mentre infrangeva i track limits per l’ennesima volta. Ma poi, perchè i track limits a Monaco?

Per ora a guidare la classifica piloti c’è Super Max Verstappen, che dopo una prepotente partenza su Bottas, è stato davanti tutta la gara, quasi in solitudine, mentre il Team Radio era sintonizzato su radio Subasio per non farlo annoiare. Carlos Sainz Jr riesce finalmente a condividere un podio con la sua dolce metà Lando Norris e per una volta la Ferrari sale sulla pedana dei vincitori con un pilota e non con lo spumante.

Maria Sole Caporro

Redazione

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