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500 Miglia Indianapolis | Fernando Alonso: “E’ difficile dire se abbiamo una vettura competitiva”

Fernando Alonso a causa della pioggia e di un guasto elettrico ha effettuato soltanto 29 giri nel test per la 500 Miglia di Indianapolis. Lo spagnolo è comunque felice e spiega le differenze riscontrate senza il supporto del team Andretti

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Fernando Alonso ha affermato che i 29 giri completati ieri nel suo test ad Indianapolis non sono sufficienti per giudicare se la vettura è competitiva o meno. La pioggia e un guasto elettrico hanno impedito alla McLaren di poter effettuare più giri, ma sia la squadra che l’asturiano sperano di recuperare il tempo perso a maggio durante la preparazione per la 500 Miglia di Indianapolis. Le prime due ore di test erano dedicate ai piloti veterani, poi era il turno dei principianti o di quelli più inesperti che avevano a disposizione altre due ore e infine c’erano ulteriori tre ore per far sì che tutti condividessero la pista, ma la pioggia ha limitato il chilometraggio di tutti i contendenti per la vittoria il 26 maggio.

Fernando Alonso test 500 Miglia Indianapolis

Fernando Alonso non ha potuto completare l’ulteriore test attraverso il quale devono passare tutti i piloti che non corrono regolarmente in IndyCar, ma avrà l’opportunità di completare i chilometri che ha in sospeso durante il primo giorno di prove ufficiali a Indianapolis, che si terrà il 14 maggio. A riguardo lo spagnolo ha dichiarato: “Come squadra, il piano era quello di guadagnare velocità passo dopo passo. Ad ogni giro abbiamo scoperto cose nuove, ma alla fine abbiamo avuto pochissimo tempo, quindi è difficile dire se abbiamo una vettura competitiva. Ciò di cui abbiamo bisogno è più tempo in pista per apprendere il più possibile, e sono certo che recupereremo quei giri a maggio”.

Nonostante le battute d’arresto, Fernando Alonso è felice di tornare ad Indianapolis ed ha spiegato che si aspettavano di incontrare alcuni problemi, quindi, il piano di lavoro di ieri era di progredire progressivamente, scoprire la vettura e, a sua volta, imparare nuovamente l’ovale dopo la sua esperienza qui nel 2017. “Che bello essere nuovamente qui e sentire la magia di questo posto! Si sta davvero bene ogni volta che si arriva a Indianapolis. Anche se siamo stati sfortunati con il meteo ed abbiamo avuto alcuni problemi con la monoposto, siamo riusciti ad effettuare diversi giri e l’adrenalina che si prova quando si guida qui è un qualcosa di unico, quindi sono felice. Ovviamente abbiamo perso un po’ di tempo in un primo momento. Più o meno ce l’aspettavamo, perché il telaio e la vettura sono nuovi”.

Fernando Alonso 500 Miglia Indianapolis test

Fernando Alonso disputerà per la seconda volta la 500 Miglia di Indianapolis, ma a differenza del 2017, quando era con la McLaren e con il supporto del team Andretti IndyCar, questa volta il team di Woking ha una propria squadra ed avrà l’aiuto di Carlin. Lo spagnolo dice di aver già notato quanto sia difficile dover configurare la vettura da solo, ma ha ricordato che se riusciranno a vincere in questo modo, la soddisfazione sarà maggiore. “E’ un po’ una sfida, senza dubbio, dobbiamo fare tutto da soli, non solo la configurazione, ma coordinare le operazioni, la strategia, la gestione degli pneumatici, insomma tutto ciò che preparava Andretti, quindi si risparmiava un sacco di tempo “, ha così spiegato il due volte Campione del Mondo di Formula 1.

“Fondamentalmente è una sfida più grande, ma potremmo avere anche una ricompensa più grande! La filosofia che la McLaren ha scelto per il prossimo mese è qualcosa di diverso, con Andretti abbiamo semplicemente seguito ciò che sapevamo funzionasse, invece forse ora possiamo scoprire cose nuove ed è questo quello che ci aspettiamo. Questa volta la 500 Miglia di Indianapolis è diversa per me, so com’è la gara e la sua durata e dovrei essere più pronto emotivamente. Abbiamo due settimane e un sacco di lavoro da fare, ma sono fiducioso che ci stiamo muovendo nella giusta direzione”, ha così concluso Fernando Alonso.

Fernando Alonso 500 Miglia di Indianapolis test

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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