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Formula 1 | Ricciardo: “Ci vorrà pazienza, ma sono sulla strada giusta”

L’australiano predica pazienza e non si preoccupa se la velocità con la Renault non è ancora quella auspicata

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L’esordio di Daniel Ricciardo con la Renault è stato un po’ al di sotto delle aspettative. Trovatosi accanto ad un compagno veloce e coriaceo come Nico Hulkenberg, Ricciardo ha subito la velocità del tedesco finedogli dietro nelle qualifiche in Australia e pure nel GP del Bahrain, prima che ambedue le RS19 accusassero un’avaria. Solo in Cina, Ricciardo ha dato l’impressione di poter tenere sotto controllo il compagno, precedendolo in qualifica e gareggiando in maniera convincente. Difficile, comunque instaurare un confronto tra i due piloti Renault, visti i numerosi problemi tecnici non ancora esorcizzati dalla casa transalpina.

Per adesso, il confronto Ricciardo-Hulkenberg parla di una sostanziale parità: siamo 2-1 per l’australiano in qualifica, mentre in gara i due hanno raccolto 6 punti ciascuno, ma se in Bahrain le Renault non si fossero ammutolite Hulkenberg sarebbe arrivato davanti al neo compagno.

La stampa non ha esitato a mettere nel mirino le prestazioni di Ricciardo e anche Abiteboul aveva un po’ bacchettato l’australiano, richiamandolo ad una maggiore aggressività visto che si trova a lottare nella Formula 1 di centro gruppo. Una situazione a cui Daniel non era più avvezzo dal 2013.

“Quando sei al top, la gente si crea determinate aspettative su di te – ha commentato Ricciardo – Pensano che tu possa essere al top ogni singolo giorno. Come nel football: se uno fa un hat-trick in una partita e nelle due successive non segna neanche un goal, i media lo mettono alla gogna. Gli fanno un processo come per dire: ‘Cosa ti è successo?'”.

“Non sono arrabbiato per questo. Anzi, lo accetto. Non ho fatto nulla per dimenticarmi come si guida. Certe volte bisogna avere un po’ di pazienza. Ma la cosa principale è che so di cosa ho bisogno. Tante volte la gente attorno non ha pazienza, ma io so che ho imboccato la direzione giusta. Dovremo aspettare un po’, poi si vedranno i risultati”.

“La Cina è stata un buon weekend. Dal mio lato del garage, non avevamo mai visto la bandiera a scacchi nei primi due appuntamenti, quindi è stato buono chiudere con un piazzamento a punti. Ora si va a Baku, un circuito interessante per me. Ho grandi ricordi della mia vittoria del 2017: fu una gara stile go kart, siamo tornati tutti un po’ bambini con quei ruota a ruota”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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