Curiosità dalla Formula 1 Formula 1 Primo piano 25 anni senza Michele Alboreto: l’ultimo grande eroe della Ferrari 25 Aprile 2026 Cipriano Cecoro © Audi MediaCenter A 25 anni dalla sua scomparsa, ricordiamo Michele Alboreto: l’ultimo pilota italiano a vincere con la Ferrari e ad essere scelto da Enzo Ferrari Michele Alboreto non è stato solo un pilota di Formula 1; è stato l’ultimo italiano capace di vincere un Gran Premio al volante di una Ferrari, l’ultimo scelto personalmente dal “Drake”, Enzo Ferrari. A anni di distanza dalla sua scomparsa, il suo stile elegante e il suo talento cristallino rimangono impressi nel cuore dei tifosi. In questo articolo ripercorriamo le tappe fondamentali della sua carriera, dai successi con la Tyrrell alla lotta per il titolo mondiale del 1985. Nato a Milano nel 1956, Alboreto iniziò la sua scalata verso l’Olimpo dell’automobilismo con una determinazione fuori dal comune. Dopo aver dominato in Formula 3, il salto nella massima serie avvenne nel 1981 con la storica scuderia Tyrrell. Nonostante guidasse una vettura non sempre competitiva, Michele dimostrò subito di che pasta fosse fatto. Ottenne la sua prima vittoria a Las Vegas nel 1982, bissando il successo l’anno successivo a Detroit. Questi risultati attirarono l’attenzione dell’uomo più influente del Circus ovvero Enzo Ferrari. L’epopea in rosso, il mondiale sfiorato ed il successo a Le Mans Il passaggio a Maranello nel 1984 segnò l’inizio di una storia d’amore intensa. Alboreto riportò il tricolore sul gradino più alto del podio con la Rossa, ma fu il 1985 l’anno del grande rimpianto. Durante quella stagione, Alboreto fu il vero antagonista di Alain Prost. Dopo la vittoria in Canada e in Germania, il pilota milanese si trovò in testa al mondiale. Purtroppo, una serie di guasti meccanici nelle ultime gare della stagione infranse il sogno del titolo, che andò al “Professore” della McLaren. Dopo l’addio alla Ferrari e alla Formula 1, la sua passione per le corse non si esaurì. Si reinventò nelle gare Endurance, dimostrando che il suo talento non aveva scadenza. Nel 1997, Michele coronò un’altra impresa leggendaria vincendo la 24 Ore di Le Mans al volante della TWR-Porsche, insieme a Stefan Johansson e Tom Kristensen. La triste ricorrenza e l’eredità del “Campione Gentiluomo” La carriera di Michele Alboreto si interruppe tragicamente il 25 aprile 2001 durante un test al Lausitzring. Tuttavia, il suo lascito vive ancora oggi. È ricordato non solo per i suoi numeri , ma per la sua integrità e il rispetto che riscuoteva tra i colleghi. Ancora oggi, ogni volta che un pilota italiano sale su una Ferrari, il pensiero corre a Michele, l’ultimo a far sventolare il tricolore sul gradino più alto del podio con il Cavallino Rampante. Oggi, a venticinque anni dal suo ultimo viaggio, il pilota italiano continua a essere un punto di riferimento per le nuove generazioni di piloti. La sua capacità di gestire la pressione di Maranello con il sorriso e la sua dedizione totale al lavoro rimangono l’esempio più puro di cosa significhi essere un campione Ferrari. Un pilota gentiluomo che ha dimostrato al mondo che, con il talento e la signorilità, si può davvero toccare il cielo. Tags: 2026, Michele Alboreto, Scuderia Ferrari Continue Reading Previous ACI Racing Weekend, Imola: il racconto delle qualifiche