Formula 1Gran Premio Las Vegas

Zak Brown: “Las Vegas potrebbe sostituire Monaco”

L’ingresso della città americana tra le tappe del 2023 rende sempre più probabile un addio dello storico circuito di Montecarlo

Zak Brown non è l’unico a credere che l’ingresso di Las Vegas nel calendario 2023 potrebbe portare a grandi cambiamenti per il futuro dello sport, in particolare per il Gran Premio di Monaco

Velocità massime stimate oltre i 342 km/h, un tracciato che si snoda tra hotel e casinò leggendari, curve ad alta velocità, luci al neon a fare da sfondo e l’inedita decisione di correre il sabato sera. La capitale mondiale dell’intrattenimento promette un weekend di gara all’insegna dello spettacolo e dello sfarzo, rischiando di togliere il primato all’esclusivo Principato.

Le reazioni dei piloti all’annuncio del nuovo circuito cittadino di Las Vegas sono state caratterizzate da entusiasmo ed esaltazione e contrastano significativamente con l’opinione che molti di loro hanno espresso negli ultimi anni nei confronti del circuito monegasco, spesso giudicato monotono e privo di sorprese.
A fare eco a questo pensiero anche il CEO della McLaren.

Zak Brown minaccia: “Monaco… attenta a Las Vegas”

È necessario tenere in considerazione la storia, ma poi penso che sia necessario valutare lo spettacolo che si mette su” è stato il commento del CEO del team di Woking su Reuters.
Dando voce ai pensieri di molti fans e spettatori ha inoltre aggiunto: “Penso che Monaco abbia bisogno di raggiungere gli stessi termini commerciali degli altri Gran Premi e che abbia anche bisogno di lavorare per trovare un modo di adattare la pista, perché dal momento che le nostre auto sono diventate più grandi, le corse sono diventate più difficili”.

Una questione anche economica

Secondo Brown il futuro di Montecarlo nel calendario della Formula 1 è messo a rischio anche dalle crescenti pressioni commerciali che il piccolo Principato ha dovuto affrontare negli ultimi anni.
Monaco ha sempre rappresentato la parte più glamour della Formula Uno. Ma penso che Miami, Singapore e Las Vegas stiano iniziando ad aggiungere alcuni mercati piuttosto glamour“. Per poi continuare “Se Monaco vuole mantenere il suo posto in quella lista deve trovare un modo per competere commercialmente con gente del calibro di Las Vegas”.

Da grande uomo d’affari l’americano non dimentica certo l’aspetto finanziario dello sport e dichiara senza mezzi termini: “C’è anche un elemento, che non dovrebbe guidare le nostre decisioni, ma dovrebbe essere parte delle nostre decisioni, che è il contributo economico allo sport”. La tassa pagata da Monaco per ospitare il Gran Premio, infatti, ammonta a “soli” 15 milioni di dollari, una somma esigua in confronto ai 55 milioni all’anno richiesti ad Arabia Saudita, Azerbaijan e Qatar.

Ancora nessun accordo per il futuro di Monaco

È chiaro dunque che il contratto per decidere la permanenza dello storico Gran Premio nel calendario di Formula 1 vada rivisto anche economicamente. Tuttavia sembra che ancora non si sia arrivati ad alcun accordo e, mentre nuove nazioni in tutto il mondo fanno a gara per assicurarsi un posto in una competizione che si fa sempre più globale, la presenza della città monegasca tra del tappe del 2023 non è per nulla garantita.

Risulta quindi sempre più plausibile l’idea che un circuito moderno e veloce come quello di Las Vegas possa in futuro sostituire la lenta e indolente Montecarlo come punta di diamante dello sport.
D’altronde lo confermano le stesse parole di Brown: “Preferirei di gran lunga avere Monaco piuttosto che no… ma proprio come lo sport è più grande di qualsiasi pilota o squadra, penso che sia più grande di qualsiasi Gran Premio“.

Silvia Gentile

Redazione

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